Airbnb dovrà risarcire 58mila euro a un proprietario: "Casa subaffittata a sua insaputa"

La decisione di un tribunale francese rischia di mettere nei guai la piattaforma digitale, che ha già annunciato battaglia per ribaltare la sentenza

By Open Grid Scheduler https://commons.wikimedia.org

Pubblicare annunci di case o stanze in subaffitto senza il consenso del proprietario potrebbe iniziare a costar caro alla piattaforma digitale che ha rivoluzionato il settore turistico. Un giudice francese ha infatti ritenuto Airbnb co-responsabile del subaffitto illegale di un appartamento parigino che ha fruttato all’inquilino quasi 52mila euro in due anni. Quando l’ignaro proprietario si è reso conto dell’uso improprio del suo immobile, ha portato in tribunale locatario e impresa web. 

La responsabilità di Airbnb

Il risarcimento pattuito nell’ordine dei 58mila euro da sborsare in solido tra l’ex inquilino e il gigante del web di certo non preoccuperà i vertici Airbnb, che contano su un fatturato annuo superiore ai due miliardi di euro. Ma a danneggiare di più la piattaforma online è il principio affermato dal giudice francese, che potrebbe dare il via a una serie di cause civili dello stesso tipo, con possibili pesanti risvolti negativi per l’impresa.

"La piattaforma deve verificare"

Il tribunale ha infatti stabilito che la piattaforma di condivisione di case è responsabile per la locazione illegale di appartamenti, cioè per il subaffitto dell’immobile all’insaputa del proprietario. Secondo la sentenza, Airbnb deve verificare che gli annunci sul proprio sito siano conformi alle leggi locali ed eliminare quelli che non lo sono. “Airbnb commette un errore astenendosi da qualsiasi verifica”, si legge nella decisione.

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La battaglia legale

Airbnb nega la propria responsabilità e fa riferimento a una decisione del 2019 della Corte di giustizia dell'Unione europea che l’ha riconosciuta una piattaforma online e non una società immobiliare. “Questo caso si riferisce a una disputa privata tra un proprietario e un inquilino”, è stata la replica della società. “La decisione della corte va contro i principi legali sia francesi che dell’Ue e faremo appello”, ha detto un portavoce di Airbnb in una nota.

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