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Giovedì, 22 Febbraio 2024
La rabbia nelle strade

La protesta con tir di letame contro McDonald's e uffici pubblici

Le manifestazioni degli agricoltori contro tasse e burocrazia vanno avanti da settimane in Francia. E negli ultimi giorni si è accesa la richiesta di proteggere la produzione degli allevamenti locali contro la carne in arrivo dall'estero

Il letame è diventato il simbolo della rabbia degli agricoltori francesi. Quintali di sterco, insieme a paglia, pneumatici usati e altri tipi di materiali e rifiuti, sono stati gettati nelle ultime settimane per bloccare gli ingressi di fast food ma anche di uffici delle imposte, della sicurezza sociale. Bloccate anche alcune importanti arterie stradali. Una protesta estrema che si è svolta in diverse province e per diverse ragioni d'oltralpe. L'ultima in ordine di tempo è avvenuta nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 novembre davanti agli uffici della Mutualité sociale agricole (Msa) di Orthez, nel dipartimento dei Pirenei Atlantici.

Il 21 era stato letteralmente sbarrato con fieno e letame l'ingresso dell'ufficio delle finanze di Digne-les-Bains, capoluogo del dipartimento delle Alpi dell'Alta Provenza. Il giorno dopo altro letame è stato scaricato nel centro di Tolosa, creando danni per migliaia di euro; poi gli agricoltori hanno bloccato anche l'autostrada, percorrendola con i trattori a passo di lumaca. Il 24 novembre invece erano stati presi di mira alcuni ristoranti della catena Mc Donald's e Burger King.

letame burger king francia

Altre proteste simili sono state messe in atto in altre parti della nazione. Ma perché gli agricoltori protestano in questo modo?

La protesta principale è contro il governo, la troppa burocrazia e la lentezza con cui vengono esborsati i fondi comunitari agli agricoltori. Sono soprattutto i giovani ad uscire dalle campagne per esprimere il loro malcontento generale contro un'amministrazione accusata di non rispettare il loro lavoro. Gli agricoltori hanno espresso la loro frustrazione per la fine dell'esenzione fiscale per il gasolio, la mancanza di visibilità per l'agricoltura biologica e la direzione presa dalla Politica agricola comune dell'Ue, o meglio il modo in cui viene applicata nella nazione. In particolare, gli agricoltori chiedono una riduzione degli oneri, come quelli legati ai canoni idrici, e un'interruzione delle numerose norme burocratiche a cui sono soggetti.

Chiedono poi la cancellazione del debito elettrico per gli irrigatori e il pagamento della Pac in tempi rapidi, visto che ora i fondi europei verrebbero elargiti con oltre un mese di ritardo. Gli agricoltori sottolineano poi tutta una serie di problemi come l'aumento dei costi di produzione, superiore a quelle dei Paesi vicini, ma anche differenze normative tra Francia e resto d'Europa, con prodotti importati che non rispetterebbero gli standard imposti agli agricoltori francesi, riuscendo quindi ad essere più economici.

La protesta contro McDonald's e Burger King è stata invece dettata da ragioni di protezionismo.

letame mcdonald

La Federazione dipartimentale dei sindacati degli agricoltori dell'Haute-Saône ha condannato il fatto che l'allevamento del bestiame nel dipartimento starebbe "morendo", mentre "i fast food si ingozzano". I giganti degli hamburger sono accusati di non utilizzare carne francese a sufficienza, ma di preferire quella straniera. Secondo la federazione, le catene di fast-food "importano carne dall'estero in modo massiccio", circa il 50% per preparare i loro hamburger. E "sono campioni nel 'francesizzare' gli hamburger con operazioni una tantum, come la fetta di formaggio sulla bistecca".

Ma le due multinazionali hanno rimandato al mittente queste accuse, con Burger King Francia che ha rivendicato di aver messo in campo un piano che farà sì che il 60% delle forniture di carne bovina e di pollo provenga dalla Francia entro il 2024. McDonald's pure ha rivendicato di essere un "partner privilegiato e di lunga data dell'agricoltura francese, sia in termini di forniture che di accordi contrattuali, iniziati più di 30 anni fa".

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