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Sabato, 13 Aprile 2024
Pessime idee / Belgio

Dà fuoco alla scuola per evitare alla fidanzata l'esame di olandese

Evacuati oltre 1500 alunni da un'abbazia che ospita una scuola secondaria ed una elementare. L'adolescente ha confessato di voler far colpo sulla ragazzina

Per impressionare la fidanzatina, al fine di evitarle un esame, un adolescente ha dato fuoco alla sua scuola. Circa 1500 gli alunni evacuati da un edificio che ospita sia una scuola secondaria che una elementare. L'incendio è avvenuto in Belgio una settimana fa, per la precisione nella scuola dell'abbazia di Flône ad Amay, non lontano da Liegi, ma la ricostruzione dell'accaduto è avvenuta solo oggi, secondo quanto rivela il quotidiano La Libre.

Fiamme prima della campanella

Mercoledì 28 giugno, intorno alle 8.25, nella scuola di Flône è scattato l'allarme antincendio prima della campanella che segnalava l'inizio delle lezioni. Immediatamente il personale scolastico ha compreso che non si trattava di un'esercitazione, avendo visto del fumo denso uscire dall'edificio. Dopo poco sono apparse da un ufficio anche le fiamme. In maniera rapida era stata ordinata l'evacuazione di 1.120 studenti delle scuole secondarie e 480 bambini delle scuole elementari. Mentre intervenivano i pompieri ed altri servizi di emergenza, nessuno riusciva a capacitarsi delle ragioni dell'incendio.

La sfida

Dalle ricostruzioni degli inquirenti solo oggi 4 luglio è emersa la verità. All'inizio della scorsa settimana gli studenti erano alle prese con gli esami. Per evitarli un ragazzo di 15 anni avrebbe ideato l'incendio per "salvare" la sua ragazza dal test di olandese previsto per quella mattina. A quanto si è appreso la giovane compagna lo aveva sfidato a fare qualcosa di "super figo". Lui, prendendola in parola e pur di dimostrarle le sue "qualità", ha pensato bene di dare fuoco alla suola. Per fortuna la sua stupidità non ha avuto conseguenze disastrose: non ci sono stati feriti ma comunque sono stati rilevati ingenti danni materiali.

Tanica di benzina

L'adolescente è stato definito come "un ragazzo tranquillo che non ha mai avuto problemi con la giustizia". E in modo altrettanto tranquillo si è presentato a scuola con una tanica di benzina. Da quanto è emerso, voleva versarne solo poche gocce, ma di fatto l'intera tanica è stata versata. Da quel momento scintille, fumo e fiamme si sono susseguite. La verità non è emersa dal colpevole, ma dalla sua ragazza che con le amiche si è vantata delle imprese del giovane. In un rapido passaparola, la notizia è giunta alle orecchie degli adulti. Il giovane è stato arrestato ma inizialmente aveva negato tutto. Solo qualche giorno dopo si è recato dalla polizia con i suoi genitori e ha confessato tutto. Essendosi autodenunciato l'adolescente non verrà inserito nel programma delle Istituzioni pubbliche di tutela della gioventù, in cui rientrano minori che hanno commesso reati. Restano però in piedi le responsabilità per i danni provocati alla scuola, nonché le spese per chiamare i pompieri (in Belgio sono pagate dai cittadini in determinati casi), che probabilmente ricadranno sui suoi genitori. E l'esame di olandese? Dalla scuola assicurano che né lui né la sua ragazza riusciranno ad evitarlo.

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