menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Acquisti online, due prodotti su tre non rispettano norme Ue su salute e sicurezza

Dai caricabatterie che esplodono ai giocattoli pericolosi. Un’indagine mette a nudo le irregolarità degli articoli venduti su Amazon, Wish, eBay, Aliexpress e LightInTheBox

Il commercio mondiale si sta spostando sempre di più verso i canali di vendita digitali, messi a disposizione da piattaforme come Amazon e eBay. Ma la crescita del volume d’affari dei portali di vendita non corrisponderebbe a un aumento dei controlli sulla merce che mettono in circolazione. È quanto emerge da un’inchiesta di Euroconsumers - coordinamento internazionale di associazioni in difesa dei consumatori, di cui fa parte anche l’italiana Altroconsumo - che accede i riflettori sulle regole ripetutamente disattese dai portali di vendita online. 

L'inchiesta 

Su 250 prodotti acquistati dai portali di grandi rivenditori online come Amazon, Wish, eBay, Aliexpress e LightInTheBox, il 66% non rispetta le normative comunitarie in materia di salute e sicurezza. Si va dai giocattoli pericolosi, ai caricabatterie capaci di prendere fuoco, fino ai cosmetici irregolari. Articoli che, fanno notare le associazioni che hanno condotto lo studio, “in alcuni casi mettono a rischio la salute e la sicurezza di adulti e bambini”.

Le norme

In base alle leggi vigenti, le piattaforme sono tenute a ritirare “rapidamente" gli articoli insicuri, una volta individuati. Chi gestisce le piattaforme di vendita online non è però tenuto a cercare in modo proattivo i prodotti difettosi o pericolosi. Per anni i gruppi di consumatori hanno chiesto alle piattaforme di assumersi maggiori responsabilità per i prodotti venduti sui loro mercati. A tali richieste sono seguite misure volontarie da parte delle piattaforme. 

La richista delle associazioni

Amazon, ad esempio, sostiene di utilizzare degl algoritmi automatizzati per individuare la merce pericolosa o difettosa. Ma le associazioni dei consumatori ritengono tali misure insufficienti e chiedono ora un intervento da parte delle istituzioni Ue.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

EuropaToday è in caricamento