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Sabato, 25 Maggio 2024
Il documento / Serbia

L'intesa in 11 punti tra Serbia e Kosovo per scongiurare lo scontro

A Bruxelles, i leader di Belgrado e Pristina hanno concordato un piano informale sotto l'egida dell'Ue per porre fine alle tensioni tra i due Paesi.

L'accordo formale ancora non è stato siglato, ma l'intesa in 11 punti trovata ieri a Bruxelles tra il presidente della Serbia Aleksandar Vucic e il primo ministro del Kosovo Albin Kurti è senza dubbio un passo avanti per porre fine alle tensioni tra i due Paesi ed evitare un nuovo scontro militare alle porte dell'Ue.

"Oggi sono stati compiuti progressi e mi congratulo con le parti per il loro impegno", ha detto a margine dell'incontro il patrocinatore dei colloqui, l'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Josep Borrell. Il documento, sostenuto da tutti i 27 Stati membri del blocco, prevede innanzitutto che, senza pregiudicare il riconoscimento reciproco dello status, nessuna delle due parti ricorrerà alla violenza per risolvere una controversia né cercherà di impedire all'altra di aderire a organismi internazionali. Si tratta di una richiesta chiave del Kosovo.

“Le parti svilupperanno tra loro rapporti normali e di buon vicinato basati sulla parità di diritti. Entrambe le parti riconosceranno reciprocamente i rispettivi documenti e simboli nazionali, inclusi passaporti, diplomi, targhe e timbri doganali", si legge al primo punto. Belgrado non ha ancora dato il via libera al riconoscimento del Kosovo come Stato indipendente, ma in base all'accordo accetterà di riconoscere documenti ufficiali come passaporti, diplomi e targhe e di non bloccare l'appartenenza del Kosovo a nessuna organizzazione internazionale, inclusa l'Ue.

Al punto 5 c'è un riferimento all'eventuale adesione al blocco europeo: "Nessuna delle parti bloccherà, né incoraggerà altri a bloccare i progressi dell'altra parte nel rispettivo percorso Ue sulla base dei propri meriti". Nel testo, si invita anche entrambe le parti "a garantire un adeguato livello di autogestione per la comunità serba in Kosovo e la capacità di fornire servizi in aree specifiche, compresa la possibilità di un sostegno finanziario da parte della Serbia".

Nell'intesa restano fuori alcuni punti spinosi, come quello della comunità serba in Kosovo. Per maggiori dettagli bisognerà attendere un accordo formale, che Bruxelles spera di raggiungere entro marzo nel corso di un vertice con tutti i leader dei 27 Stati membri. La Serbia, per il momento, resta fredda sull'intesa: "È positivo che abbiamo parlato e credo che saremo in grado di superare le azioni unilaterali che metterebbero in pericolo la sicurezza delle persone sul campo", ha premesso Vucic, prima di aggiungere che, per raggiungere un vero e proprio accordo, "dobbiamo sederci e lavorare". Il premier kosovaro Kurti si è rammaricato che l'incontro di Bruxelles non si sia chiuso con un atto formale: "Credo che siamo sulla buona strada per la normalizzazione delle relazioni con la Serbia e su un percorso a senso unico verso un buon vicinato europeo", ha detto.

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