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ANSA / CLAUDIO PERI /JI

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"Non è il caso di fare i vegetariani in Europa, in un mondo che mangia carne". Il tedesco Gabriel rilancia la Ue della difesa

"Emanciparsi, ma non contro la Nato", assicura Jean-Claude Juncker. Dalla conferenza sulla Sicurezza di Monaco esce una Ue 'belligerante', almeno a parole. Sui fondi da mettere per rafforzare la difesa comune e il contributo nell'Alleanza atlantica c'è più prudenza

"Non è il caso di fare i vegetariani in Europa, in un mondo che mangia carne". Dalla tavola alle armi, la metafora del ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel, lanciata alla conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera è chiara: l'Europa vuole avere la sua difesa. Vuole "emanciparsi", come ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, ma senza strappi con la Nato. "Non contro" l'Alleanza atlantica, ha ribadito a più riprese Juncker.

Juncker: "Eliminare l'unanimità in Esteri e Difesa"

Per contare di più, il Presidente della Commissione, oltre a predicare la razionalizzazione del mercato della difesa - nella Ue, ha detto ci sono "più produttori di elicotteri di quanti siano i governi disposti a comprarne" - ha scommesso anche su un cambiamento di paradigma nella presa di decisioni: "Su Esteri e Difesa occorre eliminare il criterio dell'unanimità", ha affermato. 

Gabriel: "Attenzione alla Cina"

Anche per Gabriel, probabilmente al suo ultimo discorso pubblico come ministro degli Esteri, l'Europa deve avere una "comune proiezione di potere nel mondo". Perché - ha assicurato - oggi la partita è fra sistemi concorrenti, liberali e autoritari. Non pensa alla Russia, Gabriel, anzi mostra di avvicinarsi a Putin, chiedendo di assicurare la tregua di Minsk con i caschi blu dell'Onu, ma punta il dito contro la Cina. Unico paese, ha affermato il tedesco, "ad avere un'idea geostrategica precisa, portata avanti in modo coerente", e un "vero sistema alternativo, che non si fonda sulle libertà democratiche e sui diritti umani".

In questo quadro, l'Europa deve rafforzarsi, "senza concentrarsi esclusivamente sull'aspetto militare, ma anche senza rinunciarci. Perché sarebbe maledettamente difficile stare da vegetariani in un mondo in cui tutti divorano carne". 

Problemi di soldi

Parole, ma quando poi si passa al grano, Gabriel ha comunque ripetuto di non ritenere possibile un investimento tedesco del 2% del Pil sulla sicurezza, come richiesto dagli Usa ai partner dell'Alleanza atlantica. E il premier polacco Mateusz Morawietcki glielo ha fatto pesare, chiedendo proprio a Berlino di fare di più e adempiere ai suoi doveri Nato. "Servono più carri armati e meno think tank", ha affermato intervenendo insieme all'austriaco Sebastian Kurz. Per il giovane premier di Vienna, oggi "non sono i più grandi a mangiare i più piccoli, ma i più veloci a mangiare i lenti".

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