"La Siria appartiene ai siriani", l'appello della Mogherini alla Conferenza internazionale

Intervento dell'Alto rappresentante Ue con l'inviato Onu de Mistura, contrario "all'escalation militare del regime". Il Parlamento Ue: "Inaccettabile uso armi chimiche"

ANSA/AP Photo/Asmaa Waguih

"La Siria non è una scacchiera, non è un gioco geopolitico, la Siria appartiene ai cittadini siriani" e "sono i siriani che devono decidere da soli il futuro del paese". Lo ha detto Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea, durante la prima giornata della Conferenza sul futuro del paese.

Mogherini: "Trovare una soluzione politica"

Durante una conferenza stampa con l'inviato speciale dell'Onu, Staffan De Mistura e dopo un incontro con esponenti della società civile siriana, Mogherini ha aggiunto che l'approccio comune di Ue e Onu è "la ricerca di una soluzione pacifica, il ruolo della diplomazia, il dialogo e il rispetto per gli esseri umani". "E' quando uno stallo politico è così drammatico come oggi e l'escalation militare rischia di diffondersi ancora di più, che il ruolo e le voci dei siriani, delle donne e degli uomini, contano di più", ha detto l'alto rappresentante auspicando il ritorno al "tavolo delle Nazioni Unite" per "trovare una soluzione politica alla crisi" in Siria. 

Da parte sua de Mistura, sottolinea che "le ultime conquiste territoriali ottenute in Siria dalle forze del regime di Damasco e dai suoi alleati non avvicinano il Paese alla pace". "Nelle ultime settimane e negli ultimi giorni stiamo vedendo che le conquiste dell'esercito e l'escalation militare non conduce a una soluzione politica, non porta alcun cambiamento. Al contrario", ha aggiunto de Mistura.  

Parlamento Ue, Tajani: "Inaccettabile uso armi chimiche"

Sette anni di combattimenti in Siria hanno causato un enorme tributo alla popolazione del paese e causato una delle peggiori crisi umanitarie che il mondo abbia dovuto affrontare dalla seconda guerra mondiale. In apertura dell'ultima sessione plenaria del Parlamento Ue il 16 aprile scorso, il presidente Antonio Tajani ha condannato fermamente il sospetto uso di armi chimiche illegali in un recente attacco del regime siriano: "Il Parlamento deve rendere forte e chiaro che l'uso di armi chimiche è inaccettabile e rappresenta una linea rossa che non può essere attraversato con impunità. "

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