Febbre Mondiale in Belgio: la birra più venduta si chiamerà Belgium per 5 mesi. "Tutti uniti dietro ai Diavoli Rossi in Russia"

La Jupiler diventa Belgium: il colosso della birra AB Inbev annuncia il cambio di nome per il suo prodotto stella. Tutti uniti, e per riuscirci nel paese delle divisioni, il gigante del luppolo sceglie il nome inglese invece di quello francese o fiammingo

Radja Nainggolan celebra un goal con i Diavoli Rossi. ANSA/YOAN VALAT

E' già scoppiata la febbre Mondiali, almeno in Belgio. E la febbra comincia da quello che è con il cioccolato il suo prodotto internazionalmente più conosciuto: la birra. Anche la birra più venduta nel Paese, la Jupiler, si traveste da tifosa dei Diavoli Rossi e si chiamerà Belgium per i prossimi 5 mesi, quelli che portano alla Coppa del Mondo in Russia e che coprono tutta la competizione. Un campionato a cui i belgi arrivano con i non facili galloni di squadra tra le favorite.

AB Inbev: "Unificare il paese dietro ai nostri colori"

"Il nostro obiettivo è quello di unificare il paese dietro i nostri colori e abbiamo pensato a una campagna che vada più in là rispetto a quello a cui siamo abituati", ha affermato oggi in conferenza stampa a Bruxelles il direttore di AB Inbev, il colosso della birra che produce, tra i tanti marchi, anche la Jupiler.

Il primo produttore mondiale della bevanda al luppolo, con sede di rappresentanza nel cuore della Grande Place di Bruxelles, già sponsorizza la locale Seria A che, non a caso, si chiama Jupiler League, tanto che negli stadi della Prima divisione non sono vietati gli alcolici. Ora AB Inbev fa un passo più in là, lanciando una campagna che trasforma il suo prodotto stella in Belgio nel Belgio stesso.

Nella terra delle divisioni, scelto il nome inglese

Un po' come se la Peroni o la Moretti - tralasciando il fatto che gli azzurri non si sono qualificati - si chiamassero per 5 mesi Italia, anzi Italy, perché in quel paese surreale che è il Belgio, solcato dalla frattura tra fiamminghi e francofoni (oltre al fatto che esiste una terza lingua ufficiale, il tedesco), AB Inbev per non far torto a nessuno (e non perdere clienti) non chiamerà la sua birra Belgique, o België (o Belgien in tedesco), ma nel più inglese ed internazionale Belgium. Tutti uniti, appunto. D'altronde i Diavoli Rossi sono di fatto una delle poche ragioni per cui il paese continua assieme. 

Mano al merchandising e parola ai clienti

Cambiato il nome, al colosso non resta che mettere in moto la macchina del merchandising: lattine, bicchieri, tazze, berretti, sciarpe, bandiere, copri specchietti delle macchine e tutto ciò che può servire al devoto tifoso belga. Resta un dubbio: i clienti abituati a chiedere al bar una 'Jup', passeranno a chiedere una 'Belgium'? Una 'Bel' è impossibile, è già un marchio della concorrenza, ma questo è surrealismo belga. 

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