Lunedì, 2 Agosto 2021
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In Germania crimini contro gli ebrei al massimo storico, molti compiuti da negazionisti del Covid

Lo scorso anno sono stati compiuti 2.275 reati a sfondo antisemita, sei al giorno. Per i rappresentanti della comunità ebraica "la radicalizzazione della società avanza e il rispetto per le minoranze è in calo"

Foto Ansa EPA/FILIP SINGER

È allerta antisemitismo in Germania dopo preoccupa il numero di attacchi contro gli ebrei. Lo scorso anno sono stati compiuti almeno 2.275 i reati "a sfondo antisemita", con una media quindi di sei al giorno. Il dato segna un incremento dell'11 per cento su base annua e il massimo storico da quando, nel 2001, le forze dell'ordine hanno avviato il Sistema di registrazione dei reati con movente politico (Pmk).

A renderlo noto è stato il governo federale nella risposta a un'interrogazione presentata dal gruppo della sinistra radicale, Die Linke, al Bundestag, spiegando che è stato superato il precedente record di 2.032 crimini di antisemitismo toccato nel 2019. Come riferisce il quotidiano "Der Tagesspiegel", nello scorso anno, la polizia ha identificato 1.367 sospetti autori di reati di antisemitismo, violenti in 55 casi, e cinque sono stati arrestati. La maggior parte dei crimini antisemiti può essere attribuita a estremisti di destra mentre islamisti e militanti della sinistra radicale o di altri gruppi rappresentano "soltanto una piccola minoranza" degli aggressori. Q questi numeri fanno crescere la preoccupazione del Consiglio centrale degli ebrei di Germania (Zdj), che lega il fenomeno alla diffusione dei movimenti di negazionisti del coronavirus nel Paese, in cui militano anche estremisti di destra e sostenitori delle teorie del complotto.

"In considerazione dei numerosi casi di antisemitismo alle dimostrazioni dei negazionisti del coronavirus nello scorso anno e dei miti della cospirazione su Internet, era purtroppo prevedibile che il numero dei reati antisemiti sarebbe nuovamente aumentato", ha dichiarato il presidente dello Zdj Josef Schuster al giornale. Per Schuster la crescita dell'antisemitismo "è una triste certezza", e le statistiche "dimostrano che la radicalizzazione della società avanza e il rispetto per le minoranze è in calo". Secondo Schuster, in vista della campagna elettorale per le elezioni del Bundestag che si terranno il 26 settembre prossimo, questa tendenza deve essere fermata a tutti i livelli, "non si deve assolutamente incoraggiare un'ulteriore radicalizzazione". A tal fine, i provvedimenti decisi dal governo federale contro l'estremismo di destra, il razzismo e l'antisemitismo devono essere attuati con decisione.

Anche l'incaricato del governo federale per la Vita ebraica e la lotta contro l'antisemitismo, Felix Klein, ha reagito con sgomento ai dati sui reati di antisemitismo. L'incremento di tali fattispecie criminose "deve essere un avvertimento per noi", ha detto Klein sottolineando poi che, nelle "cosiddette proteste" contro le restrizioni anti-contagio, "i limiti di ciò che si può dire sono stati spostati, la Shoah è stata relativizzate e si sono stati rinnovati i soliti stereotipi dell'odio antisemita". L'aumento dei reati contro gli ebrei è, dunque, "un segno evidente che la democrazia deve dimostrare di essere in grado di difendersi, soprattutto nelle crisi come la pandemia in atto". Klein ha, infine, avvertito che la coesione della società in Germania "si misura da quanto fermamente ci schieriamo contro l'odio per gli ebrei".

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