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MIlitanti di Generation Identitaire che espongono uno striscione che chiede "giustizia per le vittime del razzismo contro i bianchi" durante una manifestazione di Black Lives Maters - foto archivio Ansa EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

MIlitanti di Generation Identitaire che espongono uno striscione che chiede "giustizia per le vittime del razzismo contro i bianchi" durante una manifestazione di Black Lives Maters - foto archivio Ansa EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Parigi ha deciso di sciogliere Generazione Identitaria, una sorta di CasaPound francese

La formazione di estrema destra fa proseliti tra i giovani dandosi un'immagine innovativa e puntando sulle azioni eclatanti e mediatiche, dirette soprattutto contro gli immigrati

La Francia ha avviato un processo per sciogliere il movimento di estrema destra Generation Identitaire, noto per le sue attività volte principalmente a contrastare l'ingresso di migranti nel Paese. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Gerald Darmanin. "Abbiamo avviato il processo di scioglimento della Generation Identitaire. Questa organizzazione ha ora 10 giorni per rispondere", ha scritto il ministro su Twitter.

Simile a CasaPound

Il movimento può essere considerato una sorta di CasaPound francese, anche se ancora più estremista. Un'organizzazione di stampo neo-fascista che però propone di sé un'immagine moderna, che compie azioni eclatanti e molto mediatiche, che punta soprattutto a fare proselitismo tra i giovani. La loro propaganda si svolge soprattutto contro l'immigrazione, e per capire cosa pensano basta leggere il loro sito. “Quando esci di casa, non sei al sicuro. Sull'autobus, la sera, a scuola, la feccia può colpire. Un violenza che non esiste senza motivo: è immigrazione-invasione. Quando attraversi determinati quartieri, non riconosci più il tuo Paese. L'islamizzazione cancella la nostra identità e non puoi sopportarlo. Kebab, veli e moschee qui non hanno niente a che fare. Lo puoi sentire, è la tua profonda, incrollabile convinzione: tutti a casa!”. La formazione è nata sulle ceneri di Unité radicale (UR) sciolta nell'agosto 2002 dopo il tentato assassinio di Jacques Chirac da parte di uno dei suoi militanti Maxime Brunerie. Come racconta Liberation, "gli ex membri hanno creato Generation Identitaire, consapevoli che era necessario rompere con gli aspetti più oltraggiosi di UR, in particolare l'antisemitismo. Identity Generation, il ramo giovane del movimento, si è emancipato poco a poco ed è diventa l'organizzazione di riferimento ". Il gruppo, come Casapound ha scelto un logo dal significato fortemente simbolico. Non una tartaruga che rappresenta la casa, ma la "lambda" che ornava gli abiti degli abitanti di Sparta, che combatterono per fermare le ambizioni persiane di conquistare la Grecia.

Azioni eclatanti

La loro prima apparizione pubblica fu un video nel settembre 2012 intitolato "Dichiarazione di guerra". "Siamo la generazione del divario etnico, del fallimento totale della convivenza, del meticciato imposto, che ha smesso di credere che Kader potesse essere nostro fratello, il pianeta il nostro villaggio e l'umanità la nostra famiglia”, affermano i giovani nel video. Un mese dopo la prima azione eclatante, l'occupazione di un luogo in cui si stava progettando la costruzione di una moschea a Poitiers. Poi, come ricostruisce France 24, nel 2016 i militanti dell'organizzazione hanno bloccato i ponti che collegano il campo migranti conosciuto come “la giungla di Calais”, con il centro della città. Poi ancora nel 2017 una manifestazione davanti al Bataclan, dove ci fu il tragico attentato che costò la vita a 130 persone, "per la difesa dell'Europa contro gli islamisti" e ancora nel 2018 l'occupazione di un locale a Marsiglia che apparteneva all'associazione Sos Méditerranée, che soccorre i migranti in mare. Lo scorso giugno durante una manifestazione di Black Lives Matter srotolarono un enorme striscione che chiedeva "giustizia per le vittime del razzismo contro i bianchi".

Le indagini

Come ricorda l'Independent a gennaio, le autorità francesi hanno iniziato a indagare sul gruppo per motivi di incitamento all'odio razziale, a seguito di un'azione anti-migranti nei Pirenei dove circa 30 membri di Generation Identitaire si sono recati al passo di montagna del Col du Portillon sul confine franco-spagnolo, nel tentativo di impedire l'attraversamento dei migranti. Nel dicembre 2020, tre attivisti dell'organizzazione in appello sono riusciti a ribaltare una condanna a sei mesi di reclusione dopo essere stati processati per aver tentato di impedire ai migranti di entrare in Francia attraverso il confine franco-italiano nel 2018 noleggiando due elicotteri e un aereo. L'operazione era costata trentamila euro, raccolti principalmente grazie alle donazioni di sostenitori e membri del movimento, una cifra significativa che secondo il sito di France Info "rappresenta il 10% del budget annuale di Generation Identitaire, stimato in 300mila euro ".

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