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Domenica, 29 Gennaio 2023
La decisione / Germania

Gaffes e niente carri armati all'Ucraina: si dimette la ministra della Difesa tedesca

L'annuncio arriva a pochi giorni dalla conferenza Nato che si terrà proprio in Germania: Lambrecht era al centro della bufera, accusata di non essere stata capace di rafforzare in fretta le forze armate

La ministra della Difesa tedesca Christine Lambrecht, da tempo al centro delle polemiche nella nazione, ha presentato le sue dimissioni al cancelliere Olaf Scholz. "L'attenzione dei media sulla mia persona da mesi difficilmente consente rapporti oggettivi e discussioni sui soldati, sulla Bundeswehr (l'esercito tedesco) e sulle indicazioni della politica di sicurezza nell'interesse dei cittadini tedeschi", ha scritto Lambrecht nel motivare la sua decisione. Le dimissioni della socialdemocratica 57enne, ministro della Giustizia socialdemocratico nel precedente governo di Angela Merkel, erano nell'aria da tempo avendo lei commesso un errore dopo l'altro dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, ordinata da Vladimir Putin lo scorso il 24 febbraio.

Poco dopo lo scoppio del conflitto si era attirata le critiche di Kiev annunciando l'invio di 5mila elmetti, quando il presidente Volodymyr Zelensky aveva chiesto armi pesanti. Uno dei suoi fallimenti principali è ritenuto il ritardo nell'inviare all'Ucraina i carri armati che le aveva promesso. In generale Lambrecht è accusato di non essere riuscita a rimettere in sesto la Bundeswehr in tempi brevi, nonostante un fondo speciale di 100 miliardi di euro sia stato stanziato a questo scopo dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

Le capacità di difesa della nazione sono state recentemente messe in discussione dopo che diversi carri armati di fanteria Puma, che avrebbero dovuto essere messi a disposizione della Very High Readiness Joint Task Force, l'unità multinazionale della Nato, sono stati messi fuori servizio durante un'esercitazione militare, costringendo l'esercito a dover tornare a utilizzare i vecchi ma affidabili veicoli da combattimento di fanteria Marder.

Ultimamente era finita nella bufera in particolare per un suo video messaggio di fine anno con riferimenti alla "guerra in piena Europa", mentre alle spalle venivano fatti esplodere fuochi d'artificio. Il video, pubblicato sul suo account Instagram, era stato bollato come inopportuno da moltissimi utenti e dall'opposizione, con la deputata della Cdu, Serap Guler, che aveva sottolineato come "ogni minuto in più in cui il cancelliere la tiene al governo danneggia ulteriormente la reputazione internazionale del Paese".

E ora parte la corsa per la sua sostituzione. Il Commissario parlamentare per le Forze Armate, Eva Hoegl, il Ministro della Difesa junior Siemtje Moeller, il capo del partito Spd Lars Klingbeil e il Ministro del Lavoro Hubertus Heil sono stati nominati dai media tedeschi come possibili successori. La pressione su Scholz affinché trovi rapidamente un successore aumentano, anche perché il Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin è atteso a Berlino giovedì e venerdì per partecipare a una conferenza presso la base militare statunitense di Ramstein, per discutere di un ulteriore sostegno all'Ucraina.

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