“Verso il 6G”, ruolo strategico del digitale rivelato in un piano industriale interno alla Commissione

Bruxelles sogna una “leadership europea nelle tecnologie della rete”. Dal dossier diffuso dalla stampa emerge un dettagliato programma dell’esecutivo Ue per intervenire in materia di intelligenza artificiale, mercato unico dei servizi digitali, difesa e settore farmaceutico

Persa la corsa al 5G, l’Unione europea pensa già a come colmare il gap tecnologico allargatosi negli ultimi anni con le altre superpotenze industriali, Usa e Cina in primis. Lo fa guardando al futuro, verso l’ancora non concepita rete di sesta generazione. La “partnership strategica europea” sulla ricerca e l'innovazione nel campo delle “reti e servizi intelligenti oltre il 5G e verso il 6G” è, per il momento, citata solo in un documento interno alla Commissione, ma reso pubblico dalla testata Euractiv

L'importanza della rete

Il dossier - a quanto si apprende dall’anticipazione giornalistica - non è altro che un piano di sviluppo industriale che abbraccia vari ambiti dell’economia: dalla produzione e vendita di beni al nuovo mercato dei dati, dagli investimenti nella difesa alla ricerca spaziale, dall’industria da riconvertire al prezioso comparto farmaceutico. La rete digitale rappresenta il filo rosso - anche se si tratta di una tecnologia rigorosamente wireless - che tiene assieme l’intera idea di manifattura e circolazione di beni e servizi che avrebbe in mente il commissario francese Thierry Breton, competente in questa materia. 

Servizi digitali e intelligenza artificiale

Un primo punto fermo dello scoop di Euractiv è che verrà proposta una nuova normativa sui servizi digitali volta a intervenire sulla diffusione di contenuti illegali, sulla mancanza di trasparenza nella pubblicità online e sul rafforzamento dei controlli con un approccio “amico del mercato unico”.

In materia di intelligenza artificiale, si confermano le precedenti anticipazioni giornalistiche su un possibile giro di vite nei confronti di alcune tecnologie che rischiano ancora di sfuggire al controllo dei consumatori o delle imprese che potrebbero scegliere di adottarle. In quest’ambito la Commissione mette in campo la prudenza europea rappresentata dal principio di precauzione, annunciando “la creazione di un quadro giuridico adeguato, che incoraggi e faciliti la condivisione di dati non personali (con relativa tutela dei dati sensibili nel mercato) nel pieno rispetto degli standard di protezione dei dati”. 

Il futuro del mercato unico 

Per quanto concerne il mercato unico, il progetto della Commissione promette una legislazione “a sostegno di processi interamente digitali alle frontiere e di una più stretta cooperazione tra le autorità doganali” al fine di “facilitare gli scambi rafforzando al contempo la protezione dell’Unione”.

Il documento fa presente anche che l'Ue lavorerà per appianare le attuali disparità presenti nel mercato globale, affrontando le distorsioni della concorrenza da parte dei Paesi terzi e delle loro imprese, al fine di trovare un “giusto equilibrio tra protezione e apertura”.

Difesa, ricerca spaziale e settore farmaceutico

Si fa inoltre appello affinché venga migliorato il legame tra la difesa dell’Ue e le politiche di ricerca spaziale. “Le tecnologie spaziali e di difesa sono correlate - si legge - e l'industria della difesa si affida a servizi abilitati allo spazio come posizionamento globale, comunicazione satellitare o osservazione della Terra”. Il documento avverte quindi che entrambi i settori devono affrontare la crescente concorrenza globale in termini di intelligenza artificiale e Internet of Things.

Per quanto riguarda la salute, la Commissione punta su due fattori chiave per una più ampia diffusione di prodotti innovativi e servizi sanitari digitali. Da una parte si prepara a portare avanti una nuova strategia farmaceutica dell’Ue, dall’altra si lavora alla creazione di uno spazio europeo comune di dati sulla salute.

L'obiettivo sarebbe quello di trovare il giusto equilibrio tra disponibilità, convenienza e necessità di garantire la sicurezza dei pazienti. Gli obblighi per il lancio sul mercato e la fornitura di prodotti saranno quindi esaminati per far fronte alle esigenze mediche, nonché al sistema di incentivi per sostenere l'innovazione orientata ai bisogni per i pazienti e per un’equa competitività.

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