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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Trasporti e guerra

I 500 aerei sequestrati dalla Russia potrebbero costarci caro

La nazionalizzazione dei velivoli occidentali finiti sotto il controllo di Mosca preoccupa assicurazioni e compagnie aeree

Operatori del mercato dell’aviazione intravedono all’orizzonte un probabile aumento dei costi di viaggio in aereo come effetto collaterale della guerra in Ucraina. Settimane fa la Russia ha approvato una legge che obbliga le aziende che utilizzano aerei noleggiati da imprese di Paesi che hanno sanzionato Mosca a registrarli sotto bandiera russa. Un provvedimento che a metà marzo aveva già portato alla “nazionalizzazione” unilaterale di quasi 500 aerei di Paesi occidentali per un valore complessivo stimato in oltre 10 miliardi di dollari.

Un recente articolo del Financial Times ha evidenziato che AerCap è la società di leasing di velivoli più esposta alla decisione russa, con 152 aerei sequestrati per effetto della rappresaglia di Mosca. Segue la società giapponese Smbc Capital con 34 aerei e Avolon con 14 aerei sequestrati. 

In un recente briefing online organizzato da Eurocontrol, l'organismo europeo che sovrintende alla navigazione aerea, Domhnall Slattery, amministratore delegato dell’irlandese Avolon, ha spiegato le conseguenze  di questo maxi sequestro russo. 

Avolon possiede 832 aerei che noleggia a 142 compagnie in 61 Paesi. "Avolon aveva solo 14 aerei in leasing con portaerei russe ed è stata in grado di riprenderne quattro velivoli dopo l'imposizione delle sanzioni in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca”. Ma per Avolon, la perdita di questi aerei è considerata una perdita netta, come se fossero dispersi. “Riteniamo che i nostri aeromobili siano completamente assicurati ai sensi dei termini delle nostre polizze e perseguiremo l'appropriata procedura di sinistro a tempo debito. Ho la sensazione che questo sarà un viaggio molto interessante e accidentato tra i locatori e il mercato assicurativo”, ha aggiunto. Spetta dunque alle società assicurative, secondo l’azienda irlandese, coprire le aziende dai danni derivanti dal sequestro degli aerei da parte della Russia. 

Da qui l’effetto collaterale paventato da Slattery che il maxi sequestro possa avere impatti sui futuri costi assicurativi degli aeromobili. Il tema, ha spiegato l’amministratore delegato, “riguarda ovviamente gli assicuratori, ma anche l'intero sistema assicurativo, quindi il rischio alla fine pesa sull'intero mercato”. Un fattore che potrebbe avere un impatto per “diversi miliardi di dollari” e che potrebbe portare a “un aumento delle tariffe per i noleggiatori di aeromobili e quindi per le compagnie aeree”. Queste ultime, presumibilmente, saranno dunque costrette ad aumentare a loro volta le tariffe ai consumatori.

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