“Il 2021 sarà l'anno del treno”, l'Ue punta sulle rotaie per ridurre l’inquinamento

Eventi, campagne e iniziative per promuovere le ferrovie quale mezzo di trasporto più sostenibile, innovativo e sicuro, mettendone in risalto i benefici generati per la popolazione, l'economia e il clima

Il 75% del traffico merci interno all’Unione europea avviene ancora su gomma. Con il dichiarato obiettivo di spostare gli equilibri della mobilità interna all’Ue verso l’opzione più sostenibile, la Commissione europea ha proposto di rendere il 2021 “l’anno del treno”. Il trasporto su ferro è infatti responsabile del solo 0,5% delle emissioni dovute alla mobilità di persone e merci tra i 27 Stati membri. La rotaia è anche il secondo mezzo di trasporto più sicuro dell’Ue, seconda solo all’aereo. E se questi argomenti non bastassero a preferire il treno ai tir, è bene ricordare che l’Ue vanta la rete ferroviaria più estesa al mondo. 

"Enormi benefici"

L’Europa conta infatti 217mila chilometri di strada ferrata contro i 202mila degli Stati Uniti, i 127mila della Cina e gli 87mila della Russia. I dati presentati oggi dalla Commissione si riferiscono, però, al 2019, quando anche il Regno Unito, con la sua rete ferroviaria, faceva ancora parte dell’Ue. Mettendo da parte le classifiche la commissaria ai Trasporti Adina Valean ritiene “indubbio” che “i trasporti ferroviari, se organizzati e realizzati secondo i principi del 21mo secolo”, comportino “enormi benefici nella maggior parte degli ambiti: sostenibilità, sicurezza e persino velocità”. 

Il treno unisce

“Ma il valore delle ferrovie risiede anche in qualcosa di più profondo”, prosegue la commissaria. “La realizzazione di una rete coerente e funzionale in tutta Europa è un esercizio di coesione politica”, spiega la titolare dei Trasporti per l’esecutivo Ue. Da qui la proposta di fare del 2021 “l'Anno europeo delle ferrovie”. “Non è un'iniziativa casuale - sottolinea la Valean - ma un evento che arriva al momento opportuno”.

I benefici della rotaia

L’Ue ha deciso infatti di azzerare le sue emissioni nette di CO2 entro il 2050. Un obiettivo ambizioso che parte - nei piani della Commissione - da un abbattimento del 50-55% dei gas serra entro il 2030. La Commissione intende programmare, per il prossimo anno, una serie di eventi, campagne e iniziative di promozione delle ferrovie quale metodo di trasporto sostenibile, innovativo e sicuro, mettendone in risalto i benefici generati per la popolazione, l'economia e il clima e sensibilizzando i cittadini sulle sfide ancora da affrontare in vista della creazione di un autentico spazio ferroviario europeo unico e senza frontiere.

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Europa (dis)unita

Se da un punto di vista degli scambi di persone e beni l’Ue può considerarsi unita a tutti gli effetti, lo stesso non può dirsi circa la soddisfazione dei viaggiatori europei per l’offerta di trasporto si ferro. Solo in Austria, Danimarca, Lussemburgo e Paesi Bassi si raggiungono livelli di popolarità del servizio ferroviari superiori al 75%. Tanti altri Paesi, tra cui Germania, Francia e Belgio, si fermano a percentuali di soddisfazione tra il 67 e il 75%. I mediterranei Italia, Grecia, Spagna e Portogallo si accontentano di livelli di soddisfazione tra il 55 e il 66%. Ultimi per apprezzamento del servizio offerto sono Bulgaria, Romania, Croazia e Slovenia, la cui soddisfazione per la rete ferroviaria non arriva al 50% delle risposte dei clienti.

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