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Martedì, 27 Settembre 2022
L'emergenza / Francia

In Francia oltre 100 comuni sono senza acqua potabile

Il ministro della Transizione ecologica, Christophe Béchu ha definito la situazione "senza precedenti”

In Francia oltre 100 comuni sono senz'acqua potabile. Lo ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica, Christophe Béchu, che ha definito la situazione "senza precedenti”. In queste città, ha spiegato il ministro, "i rifornimenti vengono fatti con camion cisterna che trasportano acqua potabile, dato che non c'è più nulla nelle tubature". La prima ministra Elisabeth Borne ha attivato l'unità di crisi interministeriale.

Il mese di luglio appena conclusosi è stato il secondo più secco mai registrato in Francia, dopo il marzo del 1961, con un deficit di precipitazioni di circa l'84% rispetto alla media del periodo 1991-2020. Inoltre, dal 17 luglio si è verificata una "situazione di siccità record per l'umidità del suolo a livello nazionale".  Secondo l'Ufficio francese per la biodiversità, citato da Ouest-France, il 27% dei corsi d'acqua del Paese è a secco. A Loriol-sur-Drôme, il fiume è scomparso per quasi 2 km. La portata della Loira è scesa a 129 metri cubi al secondo il 20 luglio (contro i 475 di inizio mese). A Vienne, sui 4.400 km che compongono il dipartimento, si sono prosciugati quasi mille chilometri di fiumi e torrenti, con gravi conseguenze per la fauna e la flora, dipendenti da questi ambienti.

"Questa siccità è la più grave mai registrata nel nostro Paese" e "la situazione potrebbe continuare nei prossimi 15 giorni, o addirittura diventare ancora più preoccupante", ha avvertito Borne. La premier ha chiesto ai prefetti di riunire in ogni area di crisi "le commissioni idriche locali e, ove esistono, le altre strutture locali di consultazione per la gestione delle acque" per definire "la prioritizzazione degli usi in caso di necessità”. Delle misure restrittive "sono state adottate e saranno adottate ove necessario al fine di garantire la priorità alla salute, alla sicurezza civile e all'approvvigionamento di acqua potabile” , precisa ancora Matignon. 

Nel Pays de Fayence, nella regione del Var, il consumo di acqua potabile, per esempio, è limitato a 200 litri per persona al giorno. In alcune zone del villaggio di Seillans si arriva addirittura a 150 litri. Per far fronte alla siccità, si sta ricorrendo anche a fonti alternative: nei Vosgi, la città di Gérardmer attingerà dal suo lago per rifornire la sua rete di acqua potabile. Nell'isola di Groix, al largo della Bretagna, è stata installata un'unità temporanea di desalinizzazione dell'acqua di mare.

In Francia, su un volume annuo di acqua consumata stimato in 5,3 miliardi di metri cubi l'anno, l'agricoltura è la principale attività di consumo, con il 45 % dell'acqua totale consumata, seguita delle centrali frigorifere (31%), dall'acqua potabile (21%) e da usi industriali (3%), secondo i dati del ministero dell'Agricoltura. Proprio l'agricoltura è stata tra i settori più colpiti dalla carenza idrica. Ma i problemi stanno riguardando anche le centrali nucleari, per il cui raffreddamento sono necessarie grandi quantità di acqua. "È una domanda globale che dobbiamo porci: cosa facciamo quando siamo in una situazione di siccità? Ma soprattutto, come evitiamo di arrivare a questo punto?", ha detto Béchu in un'intervista al quotidiano La Provence.

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