Lunedì, 27 Settembre 2021
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Gli 007 britannici avranno davvero la licenza (quasi) di uccidere

In Parlamento un provvedimento per autorizzare gli agenti segreti a violare la legge senza temere conseguenze giudiziarie. Ma le associazioni: "Si specifichi che omicidi e torture sono esclusi"

Senza dubbio l'agente segreto più famoso del mondo resta James Bond lo 007 britannico interpretato sul grande schermo da attori come Sean Connery, Pierce Brosnan e Daniel Craig. Lo 00 era il segnale che il governo di Sua Maestà aveva dato al suo agente anche la licenza di uccidere, anche a sangue freddo, se questo era utile a portare a termine la missione.

E come nei romanzi di Ian Fleming, a cui si sono ispirate le pellicole, nel Regno Unito sarà presto data davvero la licenza se non proprio di uccidere, almeno di violare liberamente la legge senza dover temere alcuna conseguenza. Ai Comuni è stato depositato dal governo di Boris Johnson un disegno di legge che stabilisce che in futuro l'MI5 (i servizi segreti britannici), la polizia e altre agenzie di sicurezza potrannno autorizzare esplicitamente i loro agenti sotto copertura ma anche gli informatori a commettere dei crimini, se questi saranno ritenuti necessari per una determinata operazione.

Dal provvedimento dovrebbero essere esclusi omicidi o torture, e il testo afferma che gli agenti non devono violare la Convenzione europea sui diritti umani e che il crimine commesso dovrà essere “necessario e proporzionato”. Ma diverse associazioni e deputati si sono detti preoccupati e chiedono che la cosa venga messa nero su bianco. “Le nostre agenzie di intelligence svolgono un lavoro vitale nel mantenere al sicuro questo Paese, ma devono esserci limiti di buon senso sulle attività dei loro agenti, e speriamo che i parlamentari garantiscano che questi limiti siano scritti nella legislazione”, ha chiesto Maya Foa, direttrice di Reprieve, associazione di avvocati e difensori dei diritti umani.

DI fatto l'MI5 da sempre autorizza i suoi ufficiali e informatori a partecipare ad attività criminali se questo serve a mantenere la loro copertura, ma lo scorso anno la Corte britannica ha emesso una sentenza in cui ha chiarito che quello che i servizi segreti avevano avuto fino ad allora era un potere “implicito” di autorizzare i crimini, ma che ciò non significava che chiunque fosse stato coinvolto in uno di questi crimini fosse immune da procedimenti giudiziari. Da qui la necessità di intervenire dal punto di vista legislativo.

James Brokenshire, il ministro della Sicurezza, ha sottolineato che la possibilità di violare alcune leggi è una “capacità cruciale” per gli agenti segreti e quindi è “importante che coloro che hanno la responsabilità di proteggere i cittadini possano continuare a farlo sapendo di essere protetti da una solida base giuridica”. Ken McCallum, il nuovo direttore generale dell'MI5, ha detto che gli agenti sotto copertura hanno svolto un ruolo fondamentale nel fermare molti dei 27 complotti terroristici che sono stati scoperti negli ultimi tre anni nel Paese, tra cui il piano per uccidere l'allora premier Theresa May nel 2018.

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