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Giovedì, 29 Febbraio 2024
L'intervista

"Da Wagner rischio attacchi ibridi e sabotaggi in Europa"

Una incursione militare in territorio Nato "sarebbe suicida", ma la compagnia di mercenari ha dimostrato in passato di avere altri strumenti per portare il caos in nazioni nemiche

La presenza dei mercenari Wagner nel territorio della Bielorussia può diventare una minaccia per l'Europa: non dal punto di vista strettamente militare, ma sicuramente da quello per i rischi connessi ad azioni di sabotaggio, campagne di disinformazione e in generale di una guerra ibrida che potrebbe portare il conflitto ucraino nel territorio dell'Unione europea. "Dubito fortemente che il gruppo Wagner possa rappresentare una vera minaccia militare convenzionale per l'area euro-atlantica", e qualsiasi tentativo di incursione in un Paese membro dell'Alleanza, come la Polonia, "sarebbe suicida", ma la compagnia "potrebbe essere utilizzata per destabilizzare la regione attraverso campagne di disinformazione, sabotaggi, attacchi cibernetici e ibridi e raccolta di informazioni", spiega in un'intervista a Today.it Ionela Ciolan, ricercatrice del Centro per gli studi europei Wilfried Martens, ed esperta di politica estera europea, sicurezza e Difesa.

Wagner e i pericoli di una guerra in Europa

"Pochi giorni fa, Linda Thomas Greenfield, ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, ha chiarito che un attacco del gruppo Wagner sarebbe visto come un attacco del governo russo. Pertanto, è altamente improbabile un attacco convenzionale contro un Paese della Nato", sostiene Ciolan, avvertendo però che i soldati del gruppo potrebbero essere utilizzati per altri scopi. I mercenari russi e il loro leader Yevgeny Prigozhin si trovano in una sorta di esilio in Bielorussia dopo l'ammutinamento dello scorso 24 giugno, e starebbero addestrando alcuni reggimenti dell'esercito di Minsk. La loro presenza nel Paese guidato da Alexander Lukashenko ha destato preoccupazione soprattutto nella vicina Polonia. Il premier di Varsavia, Mateusz Morawiecki, alcuni giorni fa ha denunciato un presunto spostamento di alcuni combattenti, circa un centinaio, nel cosiddetto corridoio di Suwalki, un corridoio che unisce la Bielorussia all'enclave russa di Kaliningrad in corrispondenza del confine tra Polonia e Lituania.

Il corridoio di Suwalki che porta a Kaliningrad, il luogo più pericoloso per l'Europa

"Il Corridoio di Suwalki era un punto vulnerabile per la Nato nella protezione degli Stati baltici, ma con l'ingresso di Finlandia e Svezia nell'Alleanza, il suo ruolo è diminuito notevolmente. Nell'ipotetico caso in cui la Russia dovesse occuparlo, tagliando il collegamento terrestre tra gli Stati baltici e la 'terraferma della Nato', gli Alleati sarebbero comunque in grado di fornire supporto aereo e marittimo". Per questo "direi piuttosto che questi movimenti possono far parte di una campagna di guerra informativa contro la Polonia e gli Stati baltici, perché questi Stati sono i principali sostenitori dell'Ucraina sia nella Nato che nell'Ue. E nel contesto delle elezioni parlamentari polacche del prossimo autunno, l'obiettivo principale potrebbe essere quello di cambiare la percezione pubblica del sostegno a Kiev a favore delle voci che sostengono un allontanamento da essa", sostiene Ciolan.

La ricercatrice sottolinea che tutte le informazioni che abbiamo sul Gruppo Wagner mostrano chiaramente "che può fare guerra ibrida", può essere utilizzato "come un vettore, uno strumento per azioni ibride, sabotaggi e spionaggio", e anche se "non sono altamente capaci di pianificare ed eseguire complesse campagne di disinformazione", i mercenari russi "potrebbero essere utilizzati in azioni mirate dalla Bielorussia o dalla Russia per installare ulteriormente la nebbia di guerra, sabotare infrastrutture critiche o creare incidenti che potrebbero indebolire la coesione occidentale o il sostegno all'Ucraina" di Volodymyr Zelensky. A mostrare questo rischio ci sono gli esempi delle azioni portate avanti dal gruppo in diverse parti del mondo.

"Il Gruppo Wagner è stato un intermediario della guerra ibrida della Russia di Vladimir Putin contro obiettivi europei, africani, mediorientali e latinoamericani per quasi un decennio", e i suoi mercenari "sono stati utilizzati per condurre operazioni di copertura, fornire consulenza e addestramento militare, sorvegliare miniere di materiale critico e garantire il regolare svolgimento delle elezioni nel continente africano", ma sono stati "anche coinvolti nel piano sventato di Mosca di creare disordini civili e rovesciare il governo democraticamente eletto della Moldavia nell'inverno 2022-2023".

In generale, sottolinea la ricercatrice del Think Tank di Bruxelles vicino al Partito popolare europeo, "ci sono ancora molti segreti sulle capacità complete del Gruppo Wagner, ma è realistico affermare che potrebbe avere la capacità di sabotare le reti elettriche e le infrastrutture critiche, condurre attacchi informatici, infiltrarsi in altri Paesi per scopi di intelligence e facilitare le attività criminali". Insomma la compagnia militare privata "potrebbe essere utilizzata per un'ampia gamma di attacchi non lineari: campagne di disinformazione sui social media, interferenze straniere in elezioni locali, regionali e nazionali, sostegno a partiti estremisti, atti di destabilizzazione contro funzionari eletti, sabotaggio e riciclaggio di denaro".

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