Martedì, 21 Settembre 2021
Ambiente

L'Ue frena la Ferrari (e Cingolani): anche le auto di lusso a emissioni zero entro il 2035

Il ministro aveva annunciato una trattativa con Bruxelles per esentare le supercar dal piano emissioni zero. La Commissione: “Nessuna deroga”

Nessun favore alle auto di lusso. La Commissione europea ha respinto la proposta del ministro alla Transizione ecologica, Roberto Cingolani, di esentare il settore delle supercar, come Ferrari e Lamborghini, dall’obbligo di produrre solo auto a zero emissioni. Il divieto di vendita di macchine inquinanti, secondo quanto proposto dalla Commissione in luglio, entrerà in vigore nel 2035. Un orizzonte che ha messo in allarme Cingolani, che conosce bene il mondo delle auto di lusso: lo scorso febbraio ha lasciato un incarico in Ferrari pochi giorni dopo la nomina a ministro per la Transizione ecologica.

“Non sono al corrente di discussioni in corso” su eventuali deroghe, ha detto questo mattina Tim McPhie, portavoce della Commissione europea, smentendo quanto dichiarato da Cingolani in un’intervista a Bloomberg. Il ministro aveva infatti parlato di una trattativa in corso tra il governo italiano e l’esecutivo europeo per salvare il settore “di nicchia”. 

“Queste auto - aveva detto sabato il ministro - hanno bisogno di una tecnologia molto speciale e di batterie per la transizione”. “Un passo importante è che l'Italia acquisisca autonomia nella produzione di batterie ad alte prestazioni”, aveva affermato, sostenendo la necessità di un trattamento di riguardo nei confronti del settore delle supercar, che beneficia già di regole ad hoc. 

“Le eccezioni oggi in vigore - ha ricordato il portavoce Ue - valgono per le case automobilistiche che producono dai mille ai 10mila veicoli l’anno”. Per effetto di tali deroghe, che “verranno rimosse entro il 2030”, il settore delle auto di lusso ha potuto continuare a progettare veicoli senza preoccuparsi delle norme sulle emissioni che hanno costretto i produttori delle auto famigliari e commerciali a investire su tecnologie più eco-sostenibili.

“Tutte le macchine dovranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi presentati a luglio con il pacchetto Fit for 55”, ha concluso il portavoce Ue. Una chiusura netta, almeno per il momento, alle velleità italiane di salvare il suo prezioso comparto delle supercar dagli obiettivi del Green Deal.

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