Dieselgate, Ue a Volkswagen: servono più garanzie per problemi dopo la riparazione dei veicoli

Pubblicate le conclusioni di uno studio sugli 8,5 milioni di automobili ritirate nell'Unione dopo lo scandalo: "C'è bisogno di maggiore certezza sul fatto che l'aggiornamento non influisca sulle prestazioni"

foto Ansa EPA/CARSTEN KOALL

La Commissione europea e le autorità nazionali per la tutela dei consumatori nell'Ue hanno pubblicato le loro conclusioni sugli 8,5 milioni di veicoli ritirati nell'Unione da parte del gruppo Volkswagen dopo lo scandalo "dieselgate" scoppiato nel settembre 2015. Le conclusioni lodano da una parte gli sforzi del gruppo Volkswagen per ritrovare la fiducia dei consumatori, con azioni di ritiro e fornendo molte più informazioni di prima, ma affermano che c'è ancora da fare sul fronte delle garanzie in caso di problemi dopo la riparazione dei veicoli.

Il tasso di riparazione sta ora raggiungendo l'80% e il gruppo si è impegnato a proseguire l'aggiornamento gratuito e la relativa garanzia di fatto per risolvere eventuali problemi che potranno verificarsi dopo l'aggiornamento fino alla fine del 2020, sottolinea la Commissione, riconoscendo che “le azioni adottate da Volkswagen hanno finora condotto a sviluppi positivi per quanto riguarda le informazioni disponibili online”. Ma nello stesso tempo per Bruxelles l'azienda “non ha fornito una garanzia completa e chiara del fatto che l'aggiornamento non influisca sulle prestazioni delle autovetture, e si è rifiutata di semplificare le condizioni che danno accesso alle Trust Building Measure”, con le quali l'azienda ha promesso di risolvere i problemi che potranno verificarsi dopo la riparazione fino alla fine del 2018.

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A seguito dello scandalo "Dieselgate", la commissaria alla Giustizia Vĕra Jourová ha ottenuto da Volkswagen nel settembre 2016 un piano d'azione a livello Ue per garantire che i veicoli interessati nell'Unione siano riparati, che i consumatori siano correttamente informati e che non subiscano inconvenienti da tale processo. Nel giugno 2017, poiché il processo di riparazione era ancora lento, Volkswagen ha presentato il cosiddetto piano di rafforzamento della fiducia ("Trust Building Measure"), e poi nel settembre dello stesso anno le autorità nazionali per la tutela dei consumatori, sotto la guida dell'autorità olandese (ACM), e la Commissione europea hanno chiesto a Volkswagen di compiere sforzi supplementari. La relazione pubblicata oggi offre una panoramica dei risultati delle azioni intraprese da Volkswagen dopo questa richiesta.

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