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Mercoledì, 6 Dicembre 2023
Il caso / Francia

Uova alla diossina: è allerta contaminazione da sostanze tossiche

Uno studio ha rilevato una presenza preoccupante di inquinanti organici persistenti come le diossine e i Pfas nelle uova prodotte in allevamenti domestici nella regione che circonda Parigi. Donne in gravidanza e bambini i più a rischio

Se vi trovate a Parigi o in un buona parte della regione che circonda la capitale francese, non mangiate le uova, o almeno quelle provenienti da pollai domestici dove le galline mangiano al suolo. È il divieto stabilito dalle autorità sanitarie parigine dopo uno studio condotto in 410 comuni della regione. La ricerca ha rilevato una presenza preoccupante di inquinanti organici persistenti come le diossine e i Pfas, i quali comportano gravi rischi per la salute, in particolare per le donne in gravidanza e per i neonati.

Lo studio è stato condotto dopo un'inchiesta della ong olandese ToxicoWatch commissionato da 3R, il collettivo di residenti che si oppone all'inceneritore di rifiuti di Ivry-sur-Seine, comune alle porte di Parigi. Secondo l'inchiesta, intorno all'inceneritore sono state trovate concentrazioni "record" di diossine, e questo ha rinfocolato le polemiche contro la presenza dell'impianto. 

L'Ars, l'autorità sanitaria regionale, smentisce il legame diretto tra inquinanti e inceneritori. Il suo studio ha preso in considerazione 25 pollai domestici, di cui 14 situati vicino ai tre principali inceneritori di rifiuti intorno a Parigi e 11 che sono lontani da essi. Tra i due gruppi non sono state trovate differenze rilevanti di contaminazione delle uova. Al contrario, lo studio conferma quanto denunciato un anno fa dall'inchiesta di ToxicoWatch, ossia che il livello di inquinanti è ben oltre i limiti di legge. 

Il problema riguarda i pollai domestici perché qui le galline mangiano al suolo, ingerendo vermi e larve che possono trasportare gli inquinanti nella loro uova. Negli allevamenti commerciali, invece, il contatto con il suolo può essere evitato attraverso una serie di misure precauzionali, come l'obbligo di cibare gli animali nelle mangiatoie. Ma l'Ars ha tenuto a precisare che, in linea con i risultati dello studio, il monitoraggio su questi allevamenti sarà intensificato.

I rischi per la popolazione, del resto, sono elevati. "Il consumo regolare di queste uova può portare a una sovraesposizione rispetto alla popolazione generale" a inquinanti organici persistenti, portando, in chi li ingerisce, a "effetti a lungo termine sulla salute, come un aumento del rischio di cancro, disturbi della fertilità e gravidanza, effetti metabolici come il diabete per esempio e effetti di interferenza endocrina", scrive l'Ars. Donne in gravidanza o che allattano, così come i bambini, sono i soggetti più a rischio. 

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