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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Ambiente

Uk, India e 31 Paesi per l'addio alle auto inquinanti dal 2035. Italia e Fiat non aderiscono

L'appello, presentato alla Cop26, sottoscritto anche da diverse case automobilistiche come Ford, Volvo, Mercedes, Jaguar e la cinese Byd

Addio alla vendita delle auto a combustione e inquinanti dal 2035, almeno nei mercati più importanti del mondo, e dal 2040 in tutto il pianeta. È la richiesta che arriva da un'alleanza di 33 Paesi, insieme a decine di produttori e altre organizzazioni, fatta nell'ambito del vertice sul clima Cop26 di Glasgow. A guidare il gruppo è stato il Regno Unito di Boris Johnson, che ospita il Summit, e tra le adesioni ci sono quelle di Paesi come l'India, l'Olanda e la Svezia ma anche importanti case automobilistiche come Ford, General Motors, Volvo, Mercedes-Benz, Jaguar Land Rover e la cinese Byd.

“Lavoreremo affinché tutte le vendite di auto e furgoni nuovi siano a emissioni zero a livello globale entro il 2040 ed entro il 2035 nei principali mercati”, scrivono i firmatari nel testo, sostenendo che la svolta porterebbe “nuove opportunità di crescita pulita, posti di lavoro verdi e benefici per la salute pubblica derivanti dal miglioramento della qualità dell'aria”, e aggiungendo che “questa transizione potrebbe anche aumentare la sicurezza energetica e aiutare a bilanciare le reti elettriche mentre facciamo la transizione verso l'energia pulita”. Ma al testo al momento non ha aderito l'Italia e neanche la holding della famiglia Agnelli, la Stellantis, che controlla la Fiat ma anche altri 13 marchi automobilistici (Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS Automobiles, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram Trucks e Vauxhall).

Il settore dei trasporti è responsabile di circa il 20 per cento delle emissioni globali di gas serra e praticamente il 90 per cento di questi deriva dal traffico stradale. La richiesta dell'Alleanza è in linea con quanto richiesto dal Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, che in passato ha esortato i Paesi sviluppati a smettere di produrre auto a combustione dal 2035 e il resto dal 2040. Ma anche con il piano della Commissione europea, che proprio dal 2035 vorrebbe la vendita solo di auto elettriche nel blocco, cosa che il Regno Unito si è già impegnato per altro a fare già dal 2030, così come la tedesca Volkswagen che si è impegnata a smettere di vendere auto a benzina e diesel in Europa dal 2035, ma più in là nel resto del mondo.  Ma i grandi Paesi produttori si sono guardati bene, almeno al momento, dall'aderire. E così oltre all'Italia pesano le assenze di nazioni come la Germania e la Francia in Ue, ma anche la Cina, gli Stati Uniti e il Brasile a livello mondiale.

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