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Al via le nuove etichette energetiche Ue, Bruxelles: "Risparmi in bollette da 285 euro all'anno”

Entra in vigore il regolamento europeo che mira a fornire maggiore chiarezza per i consumatori sulla classificazione energetica dei prodotti. Verrà anche introdotta una nuova scala di efficienza semplificata, ma più rigorosa. Tra le novità, l'ingresso dei display dei computer tra le categorie coperte

A partire dal 1 marzo in in tutti i negozi fisici e digitali ai prodotti verranno applicate nuove etichette energetiche per aiutare i consumatori europei a ridurre le bollette e l'impronta di carbonio. In questa prima fase saranno interessate solamente quattro categorie di elettrodomestici: frigoriferi e congelatori, lavastoviglie, lavatrici e televisori (inclusi altri monitor esterni). A partire dal primo settembre, ci saranno nuove etichette anche per lampadine e lampade, altri prodotti seguiranno nei prossimi anni.

Le novità

L’obiettivo principale di questo cambiamento è quello di permettere a sempre più prodotti di essere etichettati come efficienti e sostenibili. Un’ulteriore modifica riguarda la scala di efficienza, che sarà trasformata per renderla più semplice, con le lettere dalla A alla G, ma più rigorosa. La nuova progettazione della scala dovrà fare in modo da lasciare spazio agli elettrodomestici attualmente sul mercato che sono più efficienti dal punto di vista energetico. Inoltre, le nuove etichette conterranno un codice Qr che consentirà ai consumatori di trovare maggiori dettagli sui prodotti tramite l’accesso a una banca dati europea, il Registro europeo dei prodotti per l’etichettaura energetica. Anche il layout sarà diverso, con icone più chiare e moderne. Kadri Simson, commissario per l'Energia, ha dichiarato: "L'etichetta energetica originale ha avuto molto successo. Ha permesso alle famiglie europee di risparmiare diverse centinaia di euro l'anno e ha motivato le aziende a investire in ricerca e sviluppo”.

Simson ha spiegato che il nuovo sistema “sarà più chiaro per i consumatori e garantirà che le imprese continuino a innovare e a offrire prodotti ancora più efficienti”. Secondo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Chiara Gemma queste nuove etichette “non sono solo una guida per risparmiare energia e denaro; alcune forniscono anche informazioni sull'impatto ambientale dei prodotti”. La deputata ha inoltre aggiunto “siamo orgogliosi di questo nuovo provvedimento, approvato nella scorsa legislatura, che porta la firma del Movimento 5 Stelle con il prezioso lavoro dell’ex eurodeputato Dario Tamburrano. Il regolamento dimostra l’efficacia della nostra azione politica per una vera transizione ambientale e una efficace tutela dei consumatori”.

Il diritto alla riparabilità

Inoltre, sempre a partire da oggi, entreranno in vigore una serie di norme in materia di progettazione ecocompatibile, in particolare riguardanti il diritto dei consumatori di riparare i prodotti e di sostenere l'economia circolare. In questo senso i produttori saranno obbligati a tenere a disposizione sia dei consumatori che dei riparatori professionali, pezzi di ricambio dei i per almeno 7-10 anni dopo che l'ultima unità di un modello è stata immessa sul mercato dell'Ue. Tra l’altro è previsto un aggiornamento dei requisiti minimi di efficienza.

Quali prodotti sono interessati

Le prime quattro categorie di prodotti coperte dalla nuova etichetta energetica a partire dal 1 marzo 2021 sono:

  • frigoriferi e congelatori, compresi i frigoriferi per la conservazione del vino 
  • lavastoviglie
  • lavatrici e lavasciuga
  • televisori e altri monitor esterni , come i display dei computer, che sono coperti da un'etichetta per la prima volta.


Inoltre, verrà introdotta una nuova etichetta per "frigoriferi commerciali" - un nuovo gruppo di prodotti per gli apparecchi di refrigerazione utilizzati nei negozi e nei distributori automatici. Dal 1 settembre 2021 le nuove etichette si applicheranno anche a lampadine e lampade con sorgente luminosa fissa.

Il regolamento quadro sull'etichetta energetica prevede che il prossimo gruppo di prodotti da trattare saranno asciugabiancheria, riscaldatori, condizionatori d'aria, apparecchi di cottura, ventilatori e frigoriferi professionali, caldaie per ambienti e acqua, e caldaie a combustibile solido. Il lavoro preparatorio per la regolamentazione di questi prodotti è ancora in una fase iniziale.

I risparmi per consumi e tasche

Secondo la Commissione, "i benefici stimati di tutte le etichette energetiche combinate e le misure di progettazione ecocompatibile creeranno un risparmio di energia primaria entro il 2030 di circa 230 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) all'anno". Ossia il consumo energetico finale annuale di Spagna e Polonia messe insieme. "Per i consumatori - aggiunge Bruxelles - significa un risparmio medio fino a 285 euro all'anno sulla bolletta energetica domestica".

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