Ue insostenibile: “Se tutti seguissero il suo stile di vita le risorse finirebbero in un giorno”

Secondo uno studio per reggere l'impatto dei nostri consumi servirebbero quasi tre pianeti. Il Wwf chiede ai leader europei obiettivi e azioni sui cambiamenti climatici, la tutela della natura e lo sviluppo sostenibile

Foto Ansa EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Lo stile di vita degli europei non è sostenibile per il pianeta. Se tutti i cittadini del mondo lo seguissero le risorse globali finirebbero in appena un giorno o servirebbero 2,8 pianeti per soddisfare la domanda. Questo scenario apocalittico emerge da un rapporto firmato da Wwf e Global Footprint Network, che riprende le conclusioni dello studio Ipbes-Onu sulla perdita di biodiversità e la cui pubblicazione arriva in occasione del vertice di Sibiu, in Romania, dove i leader dell'Ue hanno anche discusso il futuro dell'azione per il clima dell'Unione.

Un patto per la sostenibilità

Per cambiare il corso delle cose il Wwf, in vista delle prossime elezioni, chiede a tutti i leader europei e ai rappresentati delle forze politiche dei 28 Paesi Membri dell'Ue un Patto europeo per la sostenibilità che contempli obiettivi e azioni sui cambiamenti climatici, la tutela della natura e lo sviluppo sostenibile per i prossimi cinque anni di legislatura comunitaria, con il fine di far aumentare l'impronta ecologica dell'Unione Europea, in modo che non solo siano rispettati gli impegni derivanti dall'Accordo di Parigi sul clima, ma per proteggere la stabilità, la sicurezza e la prosperità europea a lungo termine.

"Servono azioni concrete"

La richiesta ai leader europei è di dimostrare "la volontà politica di costruire un futuro sostenibile per l'Europa, mettendo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite al centro dell'azione dell'Ue e stringendo un Patto europeo per la sostenibilità, da adottare dopo le prossime elezioni, che comprenda azioni concrete e coordinate sul clima e la natura proteggendo ciò che è vitale per tutti noi", dichiara Ester Asin, direttrice dell'Ufficio per le politiche europee del Wwf. Per Mathis Wackernagel, fondatore e presidente del Global Footprint Network, "stiamo attuando un 'approccio piramidale', usando risorse future per gestire l'economia di oggi. Non c'è bisogno di ricordare che questo mette a rischio la prosperità dell'Europa. Come facciamo nel settore finanziario, abbiamo bisogno di un'attenta contabilità anche delle risorse naturali. Abbiamo bisogno di sapere quanta natura abbiamo usato e quanta ancora ne abbiamo. Dobbiamo scegliere per non compromettere il nostro futuro: le elezioni europee ci offrono l'opportunità di scegliere un percorso diverso che consenta una prosperità duratura".

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