“Troppi Suv”, per l’Ue le auto nuove inquinano tanto perché sono più pesanti

L’agenzia europea dell’ambiente punta il dito contro i veicoli più grossi, che contano il 38% delle immatricolazioni dello scorso anno. Stazza e consumi rendono vani i progressi tecnologici e gli sforzi per ridurre la contaminazione dell’aria

By Happyartst - commons.wikimedia.org

Troppi Suv e un settore dell’auto elettrica che stenta a decollare. Nonostante annunci, progetti e promesse dell’industria e delle istituzioni per ridurre i preoccupanti livelli di contaminazione dell’aria dovuti al traffico d’auto, il settore dei traporti su gomma continua a registrare dati in rialzo con riferimento alle emissioni di gas serra. Lo scrive l’Agenzia europea dell'ambiente in un rapporto dal quale emerge che le nuove auto, in media, inquinano più delle precedenti. Il progresso tecnologico su motori e carburanti non riesce infatti a compensare i consumi in crescita a causa delle grandi dimensioni dei nuovi veicoli in circolazione. 

I dati

Nel 2019, le emissioni medie di biossido di carbonio - la principale emissione di gas a effetto serra - dei 15,5 milioni di nuove autovetture immatricolate in 30 Paesi europei (i 27 dell’Ue più Regno Unito, Islanda e Norvegia), hanno raggiunto i 122,4 grammi per chilometro percorso, ovvero 1,6 grammi in più rispetto all'anno precedente. Tra il 2010 e il 2016 le emissioni medie si erano progressivamente ridotte, ma la serie positiva si è interrotta bruscamente nel 2017, anno che ha dato il via al ‘rimbalzo’ delle emissioni.

Colpa del benzina?

La crescita delle emissioni di CO2 degli anni precedenti è stata imputata da alcuni osservatori alle vendite in crescita dei veicoli a benzina e del calo della domanda dei motori diesel, anche a seguito dello scandalo del dieselgate, partito proprio dalle irregolarità nei test sulle emissioni. Nel 2019, il 63% di tutte le autovetture vendute in tutta Europa erano benzina, a fronte di un 32% diesel. I motori diesel sono famosi per emettere meno anidride carbonica rispetto alle macchine a benzina per chilometro percorso. Ma l’Agenzia europea dell'ambiente ha messo in cifre la differenza, ormai irrisoria: “In media, le emissioni di anidride carbonica delle auto diesel (127,0 grammi per chilometro) sono ora molto simili a quelle delle auto a benzina (127,6 grammi per chilometro)”. Ma nell’impatto ambientale dei motori diesel occorre calcolare anche gli ossidi di azoto, gas altamente inquinanti.

Questione di peso

Gli esperti Ue, anziché concentrarsi sulla tipologia di motore, puntano il dito contro il peso delle nuove autovetture. “Circa il 38% delle nuove immatricolazioni di autoveicoli erano Suv”, si legge nel rapporto. “Rispetto ad altre auto dello stesso segmento”, spiega l’Agenzia, “i SUV tendono ad essere più pesanti e hanno motori più potenti”. Tutte caratteristiche che aumentano i consumi di carburante e quindi emettono più gas serra.

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L'Italia indietro sui piani di riduzione

Secondo il rapporto di monitoraggio della Commissione europea, solo sette Paesi - Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Francia, Croazia e Paesi Bassi - hanno già approvato i piani d'azione che consentiranno loro di conformarsi alle necessarie riduzioni di biossido di zolfo, ossidi di azoto, metano, ammoniaca e particelle fini richieste dalle normative europee entro il 2030. “Gli altri Stati membri dovranno adottare misure aggiuntive per adempiere ai loro impegni di riduzione delle emissioni”, avverte il documento.

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