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© European Union 2017 - Source : EP.

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Tajani: “L'Europa rafforzi la sua leadership nel campo delle energie pulite”

Il presidente del Parlamento europeo: “I numeri parlano chiaro: dal 2007 il settore è cresciuto del 70%, dando lavoro a 1,2 milioni di persone, con un volume di affari di 138 miliardi di euro all’anno”

Il connubio tra ambiente e industria “è, non solo utile, ma necessario” e per questo l'Europa deve “rafforzare la sua leadership politica, economica e tecnologica cogliendo le opportunità dei mutamenti in atto”. Lo ha chiesto il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, nel discorso di apertura tenuto alla conferenza di alto livello "Clean energy financing" a Bruxelles e dedicata agli investimenti nell'efficienza energetica e nelle energie rinnovabili.

Per Tajani “i numeri parlano chiaro: dal 2007 il settore è cresciuto del 70%, dando lavoro a 1,2 milioni di persone, con un volume di affari di 138 miliardi di euro all’anno” e “ormai, oltre il 17% dell’energia che produciamo nell’Unione deriva da fonti rinnovabili”. E i risultati si vedono, “abbiamo cambiato uno dei paradigmi dell’economia: la crescita non comporta più aumento del consumo energetico. Tra il 2005 e il 2015, l’economia europea è cresciuta del 10% mentre il consumo di energia è diminuito dell’11%”, a dimostrazione che “viviamo una trasformazione radicale del nostro modo di produrre e generare ricchezza. Una vera rivoluzione digitale ed energetica, che sta cambiando in profondità l’economia, il lavoro, i nostri stessi stili di vita”.

Per l'esponente di Forza Italia “senza una forte base industriale non sono possibili vere risposte alle sfide dei cambiamenti climatici, della qualità dell’aria e dell’acqua, della gestione dei rifiuti, dell’aumento della popolazione”, e in questo senso soprattutto l'economia verde è un'opportunità per l'Ue e non qualcosa di cui si deve avere paura, come in altre parti del mondo. “La riluttanza di altri attori globali - a cominciare dall’amministrazione Trump -, ad affrontare con decisione quella che oggi rappresenta la minaccia più grande per il nostro pianeta, deve darci un’ulteriore spinta a proseguire sulla nostra strada”, ha chiesto Tajani.

Ma la richiesta di cambiamento non deve andare però a svantaggio delle nostre imprese nella competizione globale. “Le imprese europee sono pronte a fare la loro parte nella battaglia del clima. Ma chiedono di poter competere ad armi pari nel mercato globale”, ha sottolineato Tajani secondo cui gli investimenti sono fondamentali per aiutare il settore. “È stato stimato che per completare la transizione verso un’economia a bassa emissione, nel periodo 2021-2030 saranno necessari circa 177 miliardi di euro di investimenti in più all’anno”, ha dichiarato aggiungendo che “è necessario assicurare che industrie ed operatori dispongano di un quadro normativo stabile che garantisca certezza giuridica ad investimenti che hanno ritorni in tempi lunghi”, e per questo “è fondamentale arrivare quanto prima all’approvazione del pacchetto 'Energia pulita per tutti gli europei', le cui misure, a regime, creeranno 900.000 nuovi posti di lavoro nel settore energetico”.

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