Studio 'smonta' il Fondo Ue per la transizione: "Insufficiente e incomprensibile"

Per il Parlamento europeo i 7,5 miliardi promessi dall'Europa nel Green Deal non sarebbero neanche sufficienti a sostenere i lavoratori che perderanno il posto a causa del cambio nelle forme di produzione

La nuova commissione europea sta puntando molto sul Green Deal, il programma di abbattimento dell’inquinamento che nella propaganda dovrebbe contribuire a rendere l’Europa il primo continente a emissioni zero entro il 2050. Eppure il suo principale strumento economico, il Fondo per una giusta transizione (JTF), lo strumento finanziario di supporto delle regioni europee ampiamente dipendenti dalle fonti combustibili fossili e in ritardo economico, con i suoi 7,5 miliardi di soldi freschi, che dovrebbero mobilitare nelle previsioni 279 miliardi di euro di fondi privati e pubblici, sarebbe “insufficiente” a svolgere il suo ruolo.

Lo studio

La bocciatura arriva da uno studio del Parlamento europeo che prende in considerazione diversi fattori. Il report sottolinea che una strategia di transizione equa richiede l'attuazione di politiche che facilitino la transizione verso nuovi posti di lavoro per coloro i cui lavori sono a rischio, per coloro cioè che sono impiegati in settori legati alle energie fossili. Per quanto questo sostegno sia fondamentale, non può certo essere l'unico scopo del fondo, mentre a quanto pare i soldi messi a disposizione sarebbero a malapena abbastanza per fare questo. “Per quanto riguarda le dimensioni del JTF, un elemento chiave da notare è che non siamo riusciti a trovare alcuna giustificazione per i 7,5 miliardi di euro menzionati nella proposta della Commissione: non esiste una stima delle esigenze di un Fondo di transizione equo sulla base delle operazioni previste”, affermano i ricercatori.

Fondi insufficienti

Inoltre, continuano sebbene la cifra sia “superiore ai 4,8 miliardi di euro richiesti originariamente dal Parlamento nel 2018, la portata prevista dal JTF nella proposta della Commissione è molto più ampia e comprende missioni diverse dal semplice sostegno sociale per i lavoratori che perdono il lavoro”. Ecco quindi che i 7,5 miliardi potrebbero essere una cifra irrisoria rispetto ai bisogni reali. “Visti i grandi investimenti necessari per trasformare l'economia dell'Ue in un'economia a emissioni zero - tra 250 e 300 miliardi di euro all'anno”, secondo alcune stime “rispetto alle sue piccole dimensioni, il JTF avrebbe comunque un effetto marginale (se ruolo non trascurabile) nel colmare tale lacuna”.

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Spesa sociale

Non solo. I ricercatori ricordano che l'importo medio dei finanziamenti del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione concessi per lavoratore nel periodo 2007-2016 è stato di 4.219 euro e usando questo importo come metro di paragone questo vorrebbe dire che al Fondo di transizione servirebbe un budget di 6,7 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 solo per aiutare i lavoratori del settore energetico. E quindi, visto che “è probabile che molti altri settori siano interessati dalla transizione, settori che vanno da quello automobilistico a quello siderurgico”, questo significa “che 7,5 miliardi di euro sarebbero probabilmente insufficienti anche se si spendessero solo in sostegno sociale”.

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