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Foto archivio Ansa  EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

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Clima, la Francia vieta i voli brevi: illegali se la destinazione è a meno di 2 ore e mezza di treno

L’idea dei cittadini per limitare la Co2 diventa legge: abolite le tratte tra Parigi e Lione, Nantes e Bordeaux. Ma agli ambientalisti non basta: “Norma annacquata"

Il Parlamento francese ha deciso che i voli nazionali andranno limitati alle sole tratte più lunghe per evitare le emissioni di gas serra causate dalle tratte di breve durata. Le rotte alle quali i francesi dovranno dire addio sono quelle sostituibili con un viaggio in treno dalla durata non superiore alle due ore e mezza. Sebbene la misura sia pensata per ridurre l’inquinamento atmosferico e proteggere l’ambiente, i primi a criticarla però sono stati gli stessi ambientalisti. 

Le rotte abolite

Questi ultimi avrebbero preferito abolire tutte le rotte aree nazionali sostituibili con un viaggio in treno di massimo quattro ore. Se il progetto di legge fosse andato in porto così come era stato originariamente pensato dalla Convenzione cittadina per il clima - un organismo consultivo di 150 cittadini selezionati per formulare delle proposte sulla tutela dell’ambiente - sarebbero state abolite le tratte medie, come quelle in partenza dalla capitale francese verso Nizza, Marsiglia e Tolosa. Con la legge approvata, il giro di vite andrà invece a colpire le sole rotte tra Parigi e le città di Bordeaux, Nantes e Lione. Una modifica che ha subito scatenato le proteste degli ambientalisti, che parlano di un “annacquamento” del progetto di legge.

L'opposizione di Air France

Il risultato di compromesso è frutto anche della lunga battaglia portata avanti da alcune regioni colpite dal provvedimento e dalla compagnia Air France-KLM, che, come altre compagnie aeree, è stata messa alla prova dalle restrizioni ai viaggi interni e internazionali imposte dal Covid-19. Con la decisione conclusa oggi, i deputati francesi hanno anche confermato l'esito della trattativa dello scorso anno fra Air France e il Governo, che prevede l'erogazione degli aiuti di Stato alla compagnia di bandiera in cambio della soppressione dei voli interni di breve durata.

Il compromesso 

L'amministratore delegato di Air France-KLM, Benjamin Smith, ha promesso che la compagnia aerea ridurrà il numero delle rotte nazionali francesi del 40 per cento entro la fine di quest’anno. Il ministro dei Trasporti francese, Jean-Baptiste Djebbari, ha spiegato ai parlamentari che alla fine è stata adottata "la scelta di due ore e mezza" come durata massima del viaggio in treno non sostituibile dall’aereo perché la stessa norma applicata sui viaggi fino a quattro ore “rischiava di isolare i territori senza sbocco sul mare”, facendo diventare la norma “ingiusta”.

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