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Smog, Ue: “In Italia 66mila morti all'anno per inquinamento”

La Commissione europea: "Preoccupati per la situazione, ma per il momento non ci sono sanzioni"

I livelli di inquinamento dell'aria in Italia sono motivo di “grande preoccupazione” e provocano ogni anno “66mila morti premature”. Lo ha detto oggi la Commissione europea durante il consueto briefing con la stampa di Bruxelles. 

Stando ai dati, l'Italia è il paese dell'Unione europea con il più alto numero di vittime legate allo smog. “La qualità dell'aria è di grande preoccupazione per questa Commissione", ha detto il portavoce dell'esecutivo comunitario Enrico Brivio, ricordando che "ogni anno ci sono 66 mila morti prematuri come risultato dell'inquinamento" in Italia”.

La procedura d'infrazione

Preoccupazione che non si tradurrà, per il momento, in sanzioni contro l'Italia per violazione delle norme Ue sulla qualità dell'aria. Violazione che ha portato all'apertura di una procedura d'infrazione. "Alcune misure sono state prese dalle autorità italiane, in particolare nel nord che è più colpito. Sono in corso contatti e vedremo se l'infrazione andrà avanti o no", ha detto il portavoce. 

La Commissione europea "vede di buon occhio le misure di coordinamento" adottate dalle regioni del nord come i semafori, spiega una fonte comunitaria all'Agi. Tuttavia si tratta di "misure ex post", mentre servono "misure strutturali che riducano l'inquinamento alla fonte", in particolare per "industria e traffico", dice la fonte.

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