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Una settimana lavorativa di 28 ore e menu vegetariani: così i francesi vogliono salvare il clima

Reato di 'ecocidio', voli proibiti per le destinazioni raggiungibili con altri mezzi e divieto di pubblicità per i prodotti che fanno male al Pianeta. Ecco le proposte del gruppo civico per l'ambiente voluto da Macron

Accorciare la settimana lavorativa, limitare l'uso dell'aria condizionata, vietare i voli domestici e ridurre il consumo di carne. Ci sono anche queste tra le proposte avanzate dalla “Convention Citoyenne pour le Climat” un gruppo di cittadini selezionati dal Governo francese per progettare azioni e provvedimenti per combattere il riscaldamento globale. Dopo nove mesi di lavoro, la Convenzione composta da150 membri ha presentato la sua carta per una Francia eco-sostenibile. Dopo la fase finale delle votazioni, la Carta sarà quindi presentata al Governo, ma per Parigi non vi è alcun obbligo formale di adottare le misure proposte. Tuttavia, il presidente Emmanuel Macron è tra i principali sostenitori dell’iniziativa e si è detto “pronto a prendere decisioni forti”.

Ore lavorative

La proposta forse destinata a far discutere di più è quella di accorciare la settimana lavorativa, dalle attuali 35 ore a ‘sole’ 28 ore. Lavorare meno per lavorare tutti, potrebbe essere lo slogan di sintesi della proposta. Infatti il gruppo di cittadini propone di aumentare il salario minimo del 20% per evitare che vi siano tagli dello stipendio dovuti alle meno ore lavorate. Si raggiungerebbe così una maggiore occupazione salvaguardando la sicurezza economica degli impiegati. Nell’elenco di proposte si afferma anche che per ridurre le emissioni è necessario “consumare meno, produrre di meno e quindi lavorare meno”.

Edilizia

I 150 cittadini chiedono ristrutturazioni energetiche obbligatorie entro il 2040. Tutti i nuovi edifici o costruzioni in fase di ristrutturazione prima del 2030 dovrebbero sostituire i sistemi di riscaldamento a gasolio con opzioni più ecologiche. Una misura da accompagnare a un sistema di sovvenzioni e prestiti per incoraggiare altri proprietari di edifici a compiere la transizione.

Riscaldamento e aria condizionata

Per limitare i consumo di case e aziende, le persone sarebbero incoraggiate a non usare il riscaldamento o l'aria condizionata quando la temperatura è compresa tra 19°C e i 30°C. Una misure che però non si applicherebbe alle strutture mediche, alle case di cura e alle scuole.

Ridurre la carne e il formaggio

Altro obiettivo importante è quello di ridurre il consumo di carne e latticini del 20% entro il 2030. I cittadini attivi sulle questioni climatiche chiedono quindi che tutte le mense scolastiche e di lavoro siano obbligate ad adottare tali traguardi.

Trasporto

Per scoraggiare l'uso dell'auto privata, si propone un pacchetto di sussidi per i viaggi in treno e in bicicletta, abbinato alla riduzione delle agevolazioni fiscali sul diesel e al divieto di voli nazionali dove la destinazione è raggiungibile con un qualsiasi altro mezzo.

Diritto penale

La Carta propone anche di creare un nuovo crimine: l’ecocidio. Definito come “qualsiasi azione che possa causare gravi danni ecologici” commessa “con la conoscenza delle conseguenze che ne deriverebbero e che non potevano essere ignorate”.

Divieto di pubblicità

Al fine di scoraggiare il consumo eccessivo di beni nocivi per il Pianeta, i cittadini propongono anche di introdurre un sistema di etichettatura che mostrerebbe l’impatto ambientale dei prodotti. La pubblicità dei prodotti responsabili di più alte emissioni di carbonio andrebbe totalmente vietata o forzata a includere elementi che ne scoraggino il consumo, simili alle etichetti a semaforo.

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