Energia, la scommessa del Belgio: “L’eolico batte il nucleare”

Turbine a vento sempre più cruciali nell’approvvigionamento energetico della regione francofona. La loro produzione totale supera quella di un reattore delle ‘temute’ centrali obsolete, le cui scorie hanno messo in crisi il sistema di stoccaggio

Photo By Fhalken - commons.wikimedia.org

Con l’installazione di 45 nuove turbine solo nell’ultimo anno, la produzione energetica della regione francofona del Belgio può contare su oltre un gigawatt proveniente dall’eolico. Il raggiungimento della soglia psicologica corrisponde anche al sorpasso di quanto produce un reattore nucleare, fonte energetica ancora oggi irrinunciabile per l’approvvigionamento delle industrie e delle case dei belgi. Con la diffusione di questi dati si è riaperto un dibattito, in realtà mai sopito, sull’opportunità del Paese di abbandonare, o per lo meno limitare, la propria dipendenza dal nucleare. 

L'allarme sulle scorie 

Le 440 turbine della sola Vallonia (la regione meridionale del Belgio) avranno pur permesso di raggiungere gli obiettivi energetici fissati per il 2020, ma non riusciranno di certo a far sparire le centrali nucleari sorte nel Paese dagli anni ’70 e le cui scorie hanno letteralmente intasato il sistema di stoccaggio. Belgoprocess, la società pubblica responsabile per questo tipo di rifiuti, aveva infatti lanciato l’allarme qualche mese fa sulla mancanza di bunker per la conservazione delle scorie. Per il momento, la stessa società sta provvedendo ad ampliare un sito di stoccaggio esistente, quello di Dessel, che sarà pronto entro la fine del 2020 e che sta costando 7 milioni di euro. Nonostante lo sforzo, la capacità aggiuntiva del nuovo deposito non sarà sufficiente per far fronte ai rifiuti dei prossimi anni. Ecco perché le autorità belghe stanno cercando di correre ai ripari con la costruzione di un nuovo bunker in Vallonia presso Thiange, dove ha sede una delle due centrali nucleari del Paese. 

L'alternativa

D’altro canto, l’impresa leader dell’eolico Edora ha dichiarato che il settore dell'energia del vento in Vallonia è pronto per il salto di qualità, con la produzione potenziale di energia in costante aumento negli ultimi tre anni.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Gli obiettivi ambiziosi

“Ci sono progetti in cantiere per 2.920 megawaatt, a fronte dei soli 1.850 MW previsti nel 2017", ha detto Fawaz Al Bitar, direttore di Edora, aggiungendo che la crescita è sulla buona strada con gli obiettivi fissati dal precedente Governo vallone. La nuova capacità eolica della Vallonia prevede la produzione di 2.437 GW all'anno nel 2020 e 4.134 GW all'anno nel 2030, in linea con gli obiettivi di produzione di energia pulita approvati nel 2018.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • In Svezia non c'è la seconda ondata, l'epidemiologo di Stato: "La nostra strategia è sostenibile"

  • "Chiamatemi Principessa", la figlia illegittima del re vuole i titoli. Ma la Casa reale dice no

  • “Salvini marionetta di Putin”, l'alleato di Berlusconi attacca la Lega

  • La Germania ha deciso: il vaccino per il coronavirus sarà volontario

  • I profitti sono cresciuti del 35%, ma Amazon paga solo il 3% di tasse in più

  • Sempre più Tory contro la violazione dei patti sulla Brexit, Cameron quinto ex premier a dire no

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento