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Lunedì, 28 Novembre 2022
La polemica

Sci alpino nel deserto: l’Arabia Saudita si aggiudica i Giochi invernali. Ue: “Sbagliato”

Bruxelles contro la scelta per l’impatto sull’ambiente. Ma Riad ha già deciso di investire 500 miliardi nel progetto che include anche Trojena, una località turistica di montagna non lontana dal Mar Rosso

Se si parla di Giochi invernali, l’Arabia Saudita non è di certo il primo Paese che viene in mente per fare da cornice a discipline sportive come lo sci alpino e lo snowboard passando per il curling. Eppure la monarchia mediorientale si è aggiudicata l’edizione 2029 dei Giochi asiatici invernali, che si disputeranno nella località montuosa di Trojena a meno di duecento chilometri a sud dal confine con la Giordania e non lontano dalle tiepide acque del Mar Rosso. 

La reazione Ue

Una scelta che ha fatto subito infuriare il commissario europeo all'Ambiente, Virginijus Sinkevicius, che ha definito “qualcosa di fondamentalmente sbagliato” il desiderio di “organizzare nel deserto i Giochi asiatici invernali”. “Se vogliamo essere seri nel ridurre il nostro impatto su questo pianeta dobbiamo iniziare facendo scelte consapevoli che rispettino la natura e il clima”, ha aggiunto il commissario Ue. Ma a Riad e dintorni la decisione del Consiglio Olimpico asiatico di portare nella penisola arabica gli sport sulla neve viene vista come una grande vittoria a sostegno del faraonico progetto Neom, una vera e propria cattedrale nel deserto. 

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Il progetto Neom

Con un costo stimato intorno ai 500 miliardi di dollari, il principe ereditario Mohammed bin Salman mira costruire una città - o meglio, una smart city - con una superficie di 26.500 chilometri quadrati estesi per 170 chilometri lungo la costa del Mar Rosso. L’area urbana si chiamerà The Line, mentre la località montuosa di Trojena potrebbe diventare la prima grande destinazione per lo sci all'aperto nella penisola arabica, con tanto di lago artificiale. Il video spot del progetto mette in risalto gli aspetti più futuristi del progetto che Riad mira a realizzare entro il 2026, anche se architetti ed economisti ne hanno messo in dubbio fattibilità dell’opera.

Il sogno di Riad

Il coinvolgimento di bin Salman nello sviluppo di Neom lascia pochi interrogativi: l’erede al trono e attuale primo ministro del Paese ricopre la carica di presidente del consiglio d’amministrazione del progetto. Lo stesso principe ha affermato di voler scommettere sulla realizzazione di Trojena per “ridefinire il turismo di montagna nel mondo”. Il direttore di Neom, Nadhmi Al-Nasr, ha garantito che presto a Trojena sorgeranno "infrastrutture adeguate per creare un'atmosfera invernale nel cuore del deserto e per rendere questi Giochi invernali un evento globale senza precedenti”. Prospettive che però dovranno fare i conti con le critiche al Paese sulle sistematiche violazioni dei diritti umani, la mancanza di tutele per i lavoratori e il ruolo marginale delle donne nella società saudita.

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