Rinnovo parco bus e caldaie, così l'Italia prova a evitare la maxi-multa Ue

Il ministero dell'Ambiente ha inviato alla Commissione europea l'elenco delle misure necessarie a  evitare i superamenti dei limiti per le emissioni in atmosfera. In totale 5 miliardi, di cui 4,5 per i mezzi di tarsporto pubblici e 800mila per gli impianti di riscaldamento. Il nostro paese rischia il deferimento alla Corte Ue 

ANSA/ELISABETTA BARACCHI

L'Italia ammette i ritardi negli impegni per evitare i superamenti dei limiti per le emissioni in atmosfera e mette in campo interventi per oltre 5 miliardi per migliorare la qualità dell'aria. E' quanto emerge dalla lettera che il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha inviato alla Commissione europea, dopo il richiamo di Bruxelles del 30 gennaio scorso ai 9 paesi Ue, tra cui il nostro, considerati inadempienti sul fronte delle normative comunitarie anti-smog.

Il rischio multa

Il commissario Ue all'Ambiente, Karmenu Vella, aveva preannunciato il deferimento alla Corte di giustizia europea di quegli Stati membri che non avessero adottato nuovi provvedimenti entro questa settimana. Un deferimento che aprirebbe la porta a pesanti multe. La risposta del governo è arrivata oggi (in ritardo, a dirla tutta, rispetto alla deadline di martedi' fissata da Bruxelles) e contiene una serie di misure programmate per i prossimi anni. 

Il pacchetto di misure

In particolare, spiega una nota del ministero dell'Ambiente relativa ai contenuti della lettera, “viene trasmessa all'Unione la nuova Strategia energetica nazionale approvata in via definitiva nel novembre 2017 e che coniuga, assicurandone un'elevata integrazione, le politiche energetiche che l'Italia perseguirà nei prossimi anni ed il miglioramento della qualità dell'aria”.

Nella lettera si ricorda inoltre il Fondo nazionale per l'efficienza energetica destinato a favorire il finanziamento di interventi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, e quindi si riduzione delle emissioni. Il fondo prevede uno stanziamento iniziale per il 2018 di 160 milioni , con la previsione di un possibile incremento entro il 2020 fino a 490 milioni. Per il rinnovo delle caldaie, è da tempo attivo a livello nazionale un programma di finanziamenti da 800 milioni di euro, istituito nel 2016, che prevede un contributo per i cittadini che decidono di rottamare la proprio vecchia stufa a biomassa per una tecnologia più moderna ed efficiente.

La mobilità sostenibile

Per quanto riguarda poi la mobilità e quindi della riduzione congiunta delle emissioni sia per il Pm10 che per il biossido di azoto No2, nella lettera si ricordano una serie di iniziative già in via di attuazione e che sono in linea con le proposte emerse nella riunione del 30 gennaio. 

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Il Programma nazionale destinato al "rinnovo del parco degli autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, ed alla promozione e al miglioramento della qualità dell'aria con tecnologie innovative". Questo programma istituito nel 2017 e in via di definizione è dotato di un fondo complessivo di 3,7 miliardi di euro per la sostituzione dei bus. Inoltre è stato avviato il "Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro" con 74 milioni di euro di progetti già finanziati e un ulteriore stanziamento in arrivo di 20 milioni di euro. 

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