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Venerdì, 21 Giugno 2024
Il caso

L'Ue ha aperto una procedura di infrazione contro l'Italia sulla plastica monouso

Inviata a Roma una lettera di costituzione in mora. Per la commissione Ue non è stata recepita integralmente e correttamente la direttiva

La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all'Italia per non aver recepito integralmente e correttamente la direttiva sulla plastica monouso e per aver violato gli obblighi previsti dalle norme sulla trasparenza del mercato unico.

La direttiva Ue sulla plastica monouso era stata recepita dall'Italia con un decreto legislativo emanato a novembre del 2021 ed entrato poi in vigore il 14 gennaio 2022. Sulla base di quanto stabilito dall'Ue il provvedimento aveva messo al bando posate, piatti, cannucce ed altri oggetti monouso in plastica anche "oxo-degradabile" (ovvero le materie plastiche contenenti additivi che attraverso l'ossidazione comportano la frammentazione della materia plastica in microframmenti). Secondo la commissione europea però l'Italia non è riuscita a recepire, o a recepire correttamente, diverse disposizioni della direttiva nel diritto nazionale, il che ne influenza la portata e l'applicazione.

Roma ha ora due mesi di tempo per rispondere e colmare le carenze sollevate dall'esecutivo Ue. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione può decidere di emettere un parere motivato. 

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