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Con l'addio a piatti e posate di plastica risparmi per 6,5 miliardi

I 28 Stati membri hanno dato il via libera definitivo alla direttiva che dal 2021 metterà fuori mercato una serie di prodotti monouso. Resta il nodo del riciclo delle bottiglie

Adesso è ufficiale: dal 2021 una serie di prodotti di plastica monouso (cotton fioc, posate, piatti e bastoncini per palloncini) saranno fuorilegge in tutta l'Unione europea. I 28 Stati membri, infatti, hanno dato il via libera a una direttiva che stabilisce, in aggiunta ai divieti, norme più severe per i tipi di prodotti e di imballaggi che rientrano tra i dieci prodotti inquinanti più spesso rinvenuti sulle spiagge europee, tra cui le bottiglie di plastica. Secondo la Commissione Ue, queste nuove norme avranno un impatto positivo sulle tasche dei consumatori, con un risparmio complessivo che entro il 2030 arriverà a 6,5 miliardi.   

Cosa prevede la direttiva

Le nuove norme vietano l'utilizzo di determinati prodotti in plastica usa e getta per i quali esistono alternative. Inoltre, vengono introdotte misure specifiche per ridurre l'uso dei prodotti in plastica maggiormente dispersi nell'ambiente. I prodotti in plastica monouso sono composti interamente o in parte di materiale plastico e sono in genere destinati a essere utilizzati una sola volta o per un breve periodo di tempo prima di essere gettati via. Uno dei principali obiettivi della direttiva è ridurre la quantità di rifiuti di plastica che creiamo. Secondo le nuove norme, i piatti, le posate, le cannucce, le aste per palloncini e i bastoncini cotonati in plastica monouso saranno vietati entro il 2021.

Resta il nodo delle bottiglie di plastica, che sono tra i prodotti più inquinanti nei nostri mari. La direttiva prevede di raggiungere un obiettivo di raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029; inoltre, le bottiglie di plastica dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025 e di almeno il 30% entro il 2030. Infine, tappi e coperchi per le bevande fino a 3 litri dovranno essere fissate alle bottiglie in modo da ridurre la loro dispersione nell'ambiente.

I benefici

Secondo la Commissione Ue, la direttiva ridurrà le emissioni di Co2 di 3,4 milioni di tonnellate e scongiurerà danni ambientali per un costo equivalente a 22 miliardi di euro entro il 2030. Bruxelles smentisce poi le accuse di costi aggiuntivi per i consumatori, dato che i prodotti vietati sono a oggi meno costosi delle loro alternative plastic-free.

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In Italia 1 cittadino su 4 già in regola

In Italia un cittadino su quattro (27%) ha già evitato di acquistare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri o posate mentre ben il 68% ritiene che sarebbe opportuno pagare un sovraprezzo per questi prodotti. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Eurobarometro.

Per coloro che ancora non hanno cambiato abitudini, bisognerà vedere i tempi di recepimento dell'Italia. Gli Stati membri disporranno di due anni per fare propria la direttiva.

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