Ogni anno 20mila morti in Europa per le centrali a carbone. Appello di Greenpeace e 27 ong a Ue

Ventotto associazioni hanno lanciato la campagna Europe Beyond Coal per chiedere a Bruxelles e agli Stati mmebri di abbandonare i combustibili fossili e passare alle energie rinnovabili. “Chiediamo a tutti i governi, città, aziende, banche e investitori di accelerare gli sforzi in questa direzione”

Fonte: EU/AP

Nel 2015 le sole centrali a carbone dell'Ue sono state responsabili di un numero di morti premature stimato in 19.500 persone, nonché di 41.000 casi di bronchite cronica nei bambini. Anche i costi legati agli impatti sanitari sono impressionanti: fino a 54 miliardi di euro, considerando sempre il 2015. Lo denunciano Greenpeace e altre 27 Ong ambientaliste che hanno lanciato la campagna "Europe Beyond Coal", per chiedere all'Unione europea di accelerare l'abbandono del carbone in favore delle energie rinnovabili.

"Chiediamo a tutti i governi, città, aziende, banche e investitori di accelerare gli sforzi per abbandonare il carbone prima della COP24 che si terrà in Polonia nel 2018. La Conferenza sul Clima di Bonn, che prenderà il via la prossima settimana, è un'eccellente opportunità per ulteriori e più ambiziosi impegni da parte di tutti i Paesi", dichiara Kathrin Gutmann, direttrice della campagna Europe Beyond Coal.

Le Ong rivendicano che dal 2016 le organizzazioni che aderiscono alla campagna hanno contribuito a far chiudere 16 centrali a carbone in Europa, e altre 39 sono in procinto di chiudere. I governi di Paesi Bassi, Regno Unito, Finlandia, Francia, Portogallo e Italia si sono tutti impegnati ad abbandonare il carbone entro il 2025 o il 2030 e gli ambientalisti ora chiedono che questi annunci si trasformino immediatamente in azioni, accelerando così la chiusura delle 293 centrali rimanenti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'Italia, afferma Greenpeace, “che ha nei giorni scorsi annunciato l'abbandono del carbone entro il 2025, è ora chiamata a svolgere un ruolo decisivo in Europa, soprattutto nei negoziati che porteranno all'approvazione del pacchetto di misure europee 'Clean energy for all', attualmente in discussione a Bruxelles”. Per gli ambientalisti il nostro Paese deve investire sullo sviluppo delle rinnovabili, sia nell'ambito dei confini nazionali che al di fuori degli stessi, sostituire il carbone con fonti pulite e rinnovabili come sole e vento ed esprimere una leadership forte in Europa sulle politiche climatiche.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Ue "promuove" la Calabria sul Covid: unica regione verde in Italia e tra le poche in Europa

  • Il décolleté della premier divide la Finlandia: "Fa la modella invece di pensare al Covid"

  • Altro che Mes, l'Italia pronta a rinunciare anche ai prestiti del Recovery fund

  • Conte va via e lascia Merkel a rappresentare l'Italia al vertice Ue. La Lega attacca (ma è la prassi)

  • È vero che l'Ue vuole tassare la prima casa? Sì, ma solo se sei ricco

  • Il villaggio di Babbo Natale è in crisi per colpa del Covid

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento