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Flop di coltivazioni Ogm nell'Ue, resistono solo in 2 Paesi membri su 28

Lo rende noto la Coldiretti che sottolinea anche come la superficie seminata con organismi geneticamente modificati si sia ridotta del 4%. Il presidente Moncalvo: "Non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale ma sono anche un grande nemico del Made in Italy"

Le coltivazioni di organismi geneticamente modificati sono sempre meno in Europa. Solo due Stati continuano a piantare Ogm nei propri campi e si registra anche un ulteriore calo della superficie seminata del 4%. Lo rende noto la Coldiretti in un bilancio basato sull'ultimo rapporto del Servizio Internazionale per l’acquisizione delle applicazioni agro-biotecnologiche (Isaaa). “La superficie europea coltivata a transgenico in Europa risulta pari ad appena 131.535 ettari rispetto ai 136.363 dell'anno precedente. Nel 2017 le colture sopravvivono nell'Unione Europea solo in Spagna (124.227) e Portogallo (7.308) dove tuttavia si registra una riduzione delle semine del mais MON810, l'unico coltivato”, sottolinea la Coldiretti.

Proprio oggi il Corpo forestale regionale del Friuli Venezia Giulia è intervenuto per abbattere le piante di mais Ogm seminato illegalmente a Vivaro (Pordenone) e Colloredo di Monte Albano (Udine), su disposizione del Ministero delle Politiche agricole. Per la Coldiretti è stato “un atto importante per ripristinare la legalità nei confronti di un reato ambientale”. Gli organismi geneticamente modificati "per l'Italia non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo alleato dell'omologazione e grande nemico del Made in Italy", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

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