Lunedì, 18 Ottobre 2021
Ambiente

"Perché gli europei hanno bisogno del nucleare"

La lettera di 8 Paesi Ue, dalla Francia alla Polonia, per chiedere a Bruxelles di puntare sull'energia atomica come fonte "green"

Il nucleare è "essenziale" per combattare il riscaldamento globale e l'aumento dei prezzi dell'energia. Ed è una fonte "conveniente", ma anche "sicura e innovativa". Parola dei governi di 8 Paesi membri dell'Ue, tra cui Francia e Polonia, che hanno sottoscritto una lettera rivolta a Bruxelles affinché punti sul nucleare nelle sue misure di promozione della transizione ecologica. 

"Il riscaldamento globale - si legge nella lettera - è la battaglia di oggi, non di domani. Nel suo ultimo rapporto, l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) è stato molto chiaro nelle sue previsioni: il nostro obiettivo di limitare il riscaldamento a 1,5° o 2°C nel 21esimo secolo può essere raggiunto solo se ridurremo drasticamente le nostre emissioni di gas serra nei prossimi otto anni", premettono i firmatari. Tra questi c'è Bruno Le Maire, ministro dell'Economia della Francia, di gran lunga il maggiore produttore di energia nucleare nell'Unione europea. Gli altri sottoscrittori sono ministri di Polonia, Ungheria, Romania, Slovenia, Croazia, Repubblica ceca e Slovacchia. 

"L'aumento dei prezzi dell'energia - continua la missiva - mostra anche quanto sia importante ridurre molto rapidamente la nostra dipendenza energetica dall'estero. Le tensioni nell'approvvigionamento energetico saranno sempre più frequenti. Non abbiamo altra scelta che diversificare le nostre fonti di approvvigionamento, facendo attenzione a non aumentare le nostre importazioni di energia dall'esterno dell'Europa. Decarbonizzare la nostra economia richiede trasformazioni immediate e profonde nella nostra produzione e nei nostri modelli di consumo, per fare in modo che essi emettano meno Co2. Ciò implica un'elettrificazione massiccia dei nostri consumi e lo sviluppo di industrie a basse emissioni di carbonio come l'idrogeno, che richiedono anche, in cambio, di produrre più elettricità".

Il nucleare deve essere parte della soluzione

"Le energie rinnovabili - si legge ancora - svolgono un ruolo essenziale nella transizione energetica, ma abbiamo bisogno di altre fonti energetiche prive di carbonio per soddisfare le nostre esigenze in modo coerente e sufficiente. Il nucleare è essenziale. Rappresenta già quasi la metà della produzione europea di elettricità senza emissioni di carbonio. L'energia nucleare è una risorsa energetica conveniente, stabile e indipendente. Primo, perché protegge i consumatori europei dalla volatilità dei prezzi, a differenza di quanto faccia oggi il gas. In secondo luogo, perché contribuisce in modo decisivo all'indipendenza delle nostre fonti di energia e di produzione di elettricità. Si tratta di un'energia disponibile senza emissioni di carbonio, che può produrre una grande quantità di elettricità competitiva senza aumentare la nostra dipendenza dalle forniture di Paesi terzi".

L'energia nucleare è sicura e innovativa

"Per più di sessant'anni, l'industria nucleare europea ha dimostrato la sua affidabilità e sicurezza. È una delle industrie più regolamentate al mondo, con 126 reattori in servizio in quattordici Paesi europei. I continui scambi tra le agenzie danno a questo settore la capacità di garantire i più alti standard di sicurezza al mondo. Ciò è particolarmente vero per il trattamento dei rifiuti. L'industria nucleare europea è un'industria leader nel mondo, dotata di tecnologie rivoluzionarie uniche. Il suo sviluppo potrebbe generare quasi un milione di posti di lavoro altamente qualificati in Europa. Con lo sviluppo della cooperazione tra gli Stati membri, saremo presto in grado di costruire nuovi reattori moderni, come i piccoli reattori modulari".

Questi "sono tutti i motivi per cui l'energia nucleare deve essere trattata allo stesso modo di tutte le altre fonti di produzione di energia senza emissioni di carbonio. I trattati europei consentono a ogni Stato membro di definire il proprio 'mix' energetico. È essenziale che i nostri diritti in questo settore siano rispettati e che tutte le tecnologie di produzione di energia a basse emissioni di carbonio siano considerate equamente".

La battaglia sulla tassonomia

È quindi assolutamente essenziale "che l'energia nucleare sia inclusa nel quadro della tassonomia europea entro la fine di quest'anno", scrivono ministri degli 8 Paesi Ue. Il riferimento è al testo con cui Bruxelles definirà quali fonti energetiche possono essere considerate "green", e quindi da promuovere, e quelle invece da disincentivare, ossia le fonti fossili. I sostenitori del nucleare chiedono che l'energia atomica sia considerata "verde". Alcuni Paesi, tra cui Germania e Italia, spingono invece perché il gas non finisca per essere equiparato a petrolio e carbone, ma venga considerato almeno una "fonte di transizione", ossia utile a sostenere il passaggio verso le rinnovabili (come per esempio attraverso l'idrogeno). 

Vincere la battaglia per il clima

"Tutte le analisi scientifiche richieste dalla Commissione europea sull'impatto ambientale dell'energia nucleare - continua la lettera - portano alla stessa conclusione: non ci sono prove scientifiche che l'energia nucleare contribuisca al riscaldamento globale più delle altre energie incluse nella tassonomia" come fonti green nella bozza attualmente in discussione a Bruxelles. Da qui la conclusione dei ministri degli 8 Paesi Ue: "Abbiamo bisogno del nucleare per vincere la battaglia per il clima. È la nostra arma migliore in questa lotta. È una fonte di energia pulita, sicura, indipendente e competitiva. Offre a noi europei la possibilità di continuare a sviluppare un'industria ad alto valore aggiunto, di creare migliaia di posti di lavoro qualificati, di rafforzare le nostre ambizioni ambientali e di garantire l'autonomia strategica ed energetica dell'Europa. Non perdiamoci un'occasione così cruciale", concludono.

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