Sabato, 23 Ottobre 2021
Ambiente

Il mondo invaso dalla plastica: ne abbiamo prodotte dieci miliardi di tonnellate

Negli ultimi 65 anni l'utilizzo è crresciuto del 18.300 per cento. L'Italia, assieme a Belgio, Germania e Francia, tra i maggiori esportatori di questi rifiuti che non sappiamo riciclare

La salvaguardia del pianeta è ormai divenuta la sfida del nostro millennio, secondo uno studio condotto dal Laboratorio Analisi Politiche e Sociali dell’Università di Siena, l’emergenza climatica sarebbe, secondo l’89 per cento degli italiani la principale minaccia alla sicurezza nazionale. In ambito comparativo, è considerata più importante anche della pandemia. Guardando i pareri della comunità scientifica non è difficile comprendere le ragioni delle inquietudini dei cittadini.

L’allarme degli esperti

Gli ultimi preoccupanti dati sulla situazione del nostro pianeta arrivano dalla Environmental Investigation Agency (Eia), un'agenzia inglese che si occupa di crimini contro la fauna selvatica e l'ambiente, che nel suo ultimo report riporta che l’essere umano ha prodotto in tutto dieci miliardi di tonnellate di plastica, una quantita enorme. E di queste, circa sei miliardi si trovano in discariche o inquinano l’ambiente, mostrando che il problema del loro riciclaggio e smaltimento è ancora pressante.

Negli ultimi 65 anni c'è stato il boom dell'utilizzo di questo materiale e la produzione di plastica è aumentata del 18.300 per cento. Secondo lo studio questo aumento esponenziale sarebbe iniziato “a metà degli anni '50 quando si è scoperto che i prodotti di scarto dell'industria petrolchimica potevano essere usati per fare il PVC. Questo, combinato con l'immagine pubblica positiva della plastica come materiale pulito, alla moda e moderno, segnò l'inizio di una nuova era per l'economia di consumo. Basato sulla plastica monouso, nacque un nuovo nato un nuovo 'stile di vita di convenienza', che è stato accolto dall'emergente atmosfera politica neoliberale che incoraggiava il consumo di quantità di risorse sempre maggiori”.

Secondo il report, la plastica, oltre alla distruzione di oceani ed ecosistemi, sarebbe responsabile del cambiamento climatico. “L'incenerimento e la combustione all'aperto di rifiuti di plastica emettono alte quantità di anidride carbonica (Co2) e altri inquinanti climatici. In media, una tonnellata di imballaggi di plastica rilascia circa 2,9 tonnellate di Co2 nell'atmosfera. La plastica emette anche metano ed etilene mentre si decompongono lentamente, sia nelle discariche che nell'ambiente aperto.”

Basta esportazioni

Le Ong  Zero Waste Europe e Rethink Plastic Alliance hanno chiesto che l’Ue vieti l’esportazione di tutti i rifiuti di plastica europei verso i paesi terzi. Gli attivisti richiedono il bando poiché, come sottolinea il report Eia, parte del problema è causato dal fatto che la Germania, il Belgio, la Francia e l'Italia (i maggiori paesi esportatori) stanno sovraccaricando le strutture di gestione dei rifiuti delle nazioni in via di Sviluppo, essendo incapaci di gestire la propria produzione e consumo. Sara Matthieu, eurodeputata belga, ha spiegato a Euronews che il principale problema delle esportazioni in paesi terzi è legato al fatto che, come Ue, “non abbiamo alcun controllo sul fatto che vengano riciclati o semplicemente scaricati” a mare o in discariche. Le Ong hanno pubblicato un manifesto con le loro richieste al Commissario europeo all'Ambiente, Virginijus Sinkevicius, che include la richiesta di divieto dell'esportazione ed è stato firmato da 35 eurodeputati, tra cui gli ex Cinque Stelle Eleonora Evi e Piernicola Pedicini, e da altre 300 Ong ambientaliste

Più riciclaggio

Per ridurre il problema dell'inquinamento si dovrebbe da una parte, ovvimanete, ridurre la produzione e il consumo, e dall'altra aumentare il riciclaggio e il riuso. L'Alleanza circolare per la plastica, che rappresenta quasi 300 organizzazioni industriali, accademiche e pubbliche della filiera della plastica, si è posta come obbiettivo quello di riuscire a riutilizzarne 10 milioni di tonnellate entro il 2025 e intende inoltre intensificare gli sforzi per garantire la riciclabilità di 26 prodotti in plastica negli imballaggi, nell'edilizia, nell'agricoltura e negli elettrodomestici, che complessivamente rappresentano oltre il 60 per cento dei rifiuti di questo tipo raccolti in Europa. 

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