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Venerdì, 22 Settembre 2023
Caccia / Svezia

Dopo i lupi, linci nel mirino. Centinaia di esemplari saranno uccisi in Svezia

Via libera all'abbattimento dei felini selvatici. Ma gli animalisti annunciano battaglia: "Abbiamo informato la Commissione europea"

Una vera e propria condanna a morte. La Svezia ha dato il permesso ai cacciatori per abbattere in totale 201 linci. Il provvedimento, che ha subito suscitato forti proteste da parte dei gruppi animalisti, arriva poche settimane dopo che dozzine di lupi sono stati uccisi nel più grande abbattimento della specie selvatica nel Paese degli ultimi decenni. 

Si stima che il Paese scandinavo sia abitato da circa 1.450 linci, circa 300 in meno rispetto a 10 anni fa. Naturvardsverket, l'agenzia svedese per la protezione dell'ambiente, sostiene però che il Paese abbia bisogno solo di 870 felini selvatici per mantenere una popolazione sana. Una valutazione che non è servita a placare le critiche degli animalisti e non solo. 

Persino l'associazione dei cacciatori svedesi, Svenska Jagareforbundet, ha ammesso che la lince non rappresenta un pericolo per l'uomo. Tuttavia, il governo conservatore di Stoccolma ha deciso di rilasciare un numero di licenze di abbattimento per il solo mese di marzo che ammonta a oltre il doppio dei permessi concessi negli ultimi anni. 

"Questa è una caccia ai trofei, proprio come andare in Africa a cacciare i leoni", ha detto Magnus Orrebrant, leader di un'associazione svedese che difende i diritti degli animali. "Centinaia di cacciatori stranieri vengono in Svezia per la caccia alla lince perché pensano che sia eccitante", ha aggiunto. La caccia alla lince - ha riportato il Guardian - si svolge durante la stagione degli amori, quando la pelliccia dell'animale è più folta, il che la rende particolarmente attraente per i cacciatori.

Un lupo su cinque ucciso in un solo mese: la Svezia nel mirino della Commissione europea

La direttiva Ue sugli Habitat precisa però che la caccia di questo tipo può essere consentita solo per prevenire danni al bestiame o nell'interesse della sicurezza pubblica. È "fortemente discutibile" che una di queste condizioni si applichi alla lince in Svezia, ha affermato Benny Gafwert, esperto Wwf di predatori. "Non pensiamo che i cacciatori possano invocare queste eccezioni e abbiamo informato la Commissione europea", ha aggiunto l'attivista annunciando battaglia nelle sedi competenti. 

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