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“Zero emissioni entro il 2050”, la richiesta all'Ue dell'Italia e di altri nove Paesi

Alleanza ambientalista tra governi di colore diverso, uniti dalla paura per il riscaldamento globale. Il testo firmato da Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, e dai rappresentanti di Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Danimarca, Finlandia, Slovenia, Svezia e Lussemburgo 

Con una lettera congiunta indirizzata al commissario europeo per l’Energia, i governi di dieci Paesi Ue chiedono l’imposizione di un nuovo obiettivo: azzerare le emissioni di gas serra nell’Unione europea entro il 2050. Il testo firmato da Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, e dai rappresentanti di Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Danimarca, Finlandia, Slovenia, Svezia e Lussemburgo, sottolinea l’importanza di ridurre la Co2 nell’aria europea del 40% entro il 2030, “tenendo conto dei principi di equità nonché dell'efficacia dei costi”.

Il commissario per l’Energia Miguel Arias Cañete, destinatario della lettera, viene dunque incoraggiato a tracciare un percorso “credibile e dettagliato” verso l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050, seguito da una successiva strategia per le “emissioni negative”. 

In base alle nuove norme comunitarie in materia di energia e alle conclusioni del Consiglio europeo di marzo scorso, la Commissione deve presentare una strategia sul clima entro la fine del 2018 che deve chiarire come l'Europa pensa di raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi.

La lettera cita anche il recente studio dell’IPCC che ha evidenziato l’importanza di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C per evitare l'aumento dei rischi legati al cambiamento climatico.

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