Leghista attacca Greta: "Tifi per il coronavirus? L'Ue ti sfrutta per rifarsi l'immagine"

L'invettiva dell'eurodeputata del Carroccio Sardone nel corso dell'incontro con l'attivista svedese al Parlamento europeo. Che pero' bacchetta Bruxelles: "La nostra casa in fiamme e voi volete spegnere l'incendio tra qualche anno"

A sinistra Greta Thunberg, a destra l'eurodeputata Silvia Sardone

L'incipit è stato pacifico: "Ciao Greta". Ma era solo un'illusione: il resto dell'intervento è stato tutto un attacco contro "l’integralismo dei finti ambientalisti" e le "battaglie ipocrite, sbagliate e contro la gente comune" dei giovani dei Fridays for future. Un attacco soprattutto contro Greta Thunberg, il cui attivismo sarebbe "sfruttato per cercare di ricostruire l’immagine di un’Ue sempre più in crisi". Senza dimenticare la polemica che ha preceduto l'arrivo della giovane svedese in un Parlamento europeo blindato per il Covid-19: "Qui è tutto chiuso per amministratori locali e collaboratori esterni. Gli ambientalisti sono forse immuni al coronavirus?". Pensieri e parole di Silvia Sardone, eurodeputata della Lega che a Bruxelles ha manifestato cosi' il suo disappunto per l'audizione di Greta in commissione Ambiente. 

"Tanti giovani manifestano, ma quanti di loro sono disposti a inseguire una decrescita felice e a rinunce sostanziali - dallo smartphone ai viaggi in aereo, dai fast food all’aria condizionata - per aderire alla religione ambientalista?", ha aggiunto Sardone nel suo intervento davanti a una Greta impassibile. "Quale modello di progresso vogliono, forse tifano per il coronavirus che sta riducendo l’inquinamento in Cina? Gli attivisti organizzano manifestazioni e cortei in Occidente dove, con tutti i limiti, negli anni si è lavorato sulle politiche ambientali. Perché non vanno a manifestare in Cina, India e nei Paesi in via di sviluppo che sono in testa a ogni classifica sull’inquinamento prodotto" invece di avanzare "proposte contro la gente comune" come le "tasse su plastica, zuccheri, combustibili che finiscono per colpire i consumatori?", ha chiesto retoricamente la leghista prima di venire interrotta per aver sforato i limiti di tempo previsti per gli interventi dei deputati. 

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Greta non ha potuto replicare all'intervento di Sardone. Ma nell'aprire il meeting del Parlamento non ha certo usato parole morbide nei confronti dei suoi presunti sfruttatori, i vertici Ue, che proprio oggi, attraverso la Commissione, hanno presentato la prima legge sul clima europea. Una legge che non ha convinto gli ambientalisti, Greta compresa: "Voi state cercando di redigere testi e leggi ignorando dati scientifici e fingendo che questo vostro piano, che ignora i dati scientifici, possa riuscire a risolvere questa che è la principale crisi che l'umanità si trova ad affrontare - ha attaccato l'attivista svedese - Siete convinti che una legge possa bastare e che voi possiate essere leader climatici continuando a sostenere soluzioni che si basano sui combustibili fossili, illudendovi che tenere da parte il tema della giustizia e dell'equità a livello internazionale non rischi di far saltare l'intero Accordo di Parigi, pensando che parole vuote possano essere sufficienti a far sparire questa emergenza".

Greta ha poi ripercorso le tappe della battaglia dei giovani di Fridays for future: "Per più di un anno e mezzo abbiamo sacrificato il nostro diritto all'istruzione per protestare contro la vostra inazione. A settembre, 7 milioni e mezzo di persone sono scese in strada per chiedervi di unirvi dinanzi ai dati scientifici per offrirci un futuro sicuro; poi, a novembre 2019 il Parlamento Ue ha dichiarato l'emergenza climatica e ambientale. Avete detto che l'Ue sarebbe stata capofila dinanzi alle sfide climatiche: ma quando i vostri figli hanno fatto scattare l'allarme antincendio, voi siete usciti, avete respirato l'aria e vi siete resi conto che la vostra casa stava bruciando e che non era un falso allarme. Poi cosa avete fatto? Avete finito la cena, guardato un film, e siete andati a dormire senza neanche chiamare i pompieri. Questo è un comportamento insensato. Se la casa brucia non si aspetta qualche anno per spegnere l'incendio eppure è questo che ci propone oggi la Commissione", ha concluso Greta.

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