menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
ANSA/ JESUS DIGES

ANSA/ JESUS DIGES

La ricetta Ue: più risparmio energetico, più rinnovabili e sostegno agli autoconsumatori

La Commissione Itre del Parlamento Ue approva nuovi e più ambiziosi obiettivi per un mix energetico più verde. Aiutare e non porre ostacoli agli autoconsumatori ed alle comunità di energia.

Potenziare il risparmio e l'efficieza energetica, con più ambiziosi obiettivi di riduzione del consumo, e potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili, sostenendo anche i consumatori che utilizzano l'energia prodotta in casa. Sono questi i punti forti di due risoluzioni approvate oggi dalla Commissione Itre, Industria, trasporti, ricerca ed energia, del Parlamento Ue. 

Obiettivi più ambiziosi

Sul versante dell'efficienza energetica, il testo - approvato per 33 sì, 30 no e 2 astensioni - chiede che l'obiettivo di riduzione del consumo a livello Ue sia portato per il 2030 dal 30%, proposto da Bruxelles, al 40% (sui dati del 2005). Ogni Stato membro sarà chiamato a fissare i propri obiettivi nazionali, in tutta la filiera, dalla produzione al consumo, passando per trasporto e distribuzione. 

Quanto alle rinnovabili, sempre per il 2030 si dovrebbe raggiungere la quota del 35% di energia verde prodotta nella Ue. Nel settore dei trasporti, la quota di rinnovabili dovrà essere di almeno il 12%. Questa risoluzione ha raccolto un maggiore consenso:  43 voti a favore, 14 contrari e 7 astensioni. 

Autoconsumo e comunità d'energia

In questo contesto, gli eurodeputati hanno modificato la proposta legislativa formulata dalla Commissione in modo da garantire che i consumatori che producono elettricità in casa, i cosiddetti autoconsumatori, possano consumare l'energia e installare dei sistemi di stoccaggio senza dover pagare royalties, tasse o diritti. La Commissione Itre chiede inoltre ai governi di verificare se applichino o meno dei freni all'autoconsumo e, in caso affermativo, di rimuoverli. 

I deputati Ue chiedono inoltre agli Stati membri di sostenere le cosiddette comunità di energia, ossia i cittadini che decidono di riunirsi per creare delle cooperative di energia rinnovabile installando assieme pannelli solari o piccoli impianti eolici. 

Le due risoluzione dovranno passare al vaglio della plenaria nella sessione di gennaio a Strasburgo, quindi inizieranno i negoziati con gli Stati membri. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

EuropaToday è in caricamento