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Martedì, 30 Novembre 2021
Ambiente

"Pubblicità in spiaggia inquina ed è fastidiosa": Parigi vuole vietare aerei e barche promozionali

Una proposta del governo francese punta a tutelare sia l'ambiente che i vacanzieri che "hanno diritto a un po' di pace". Ma il Senato si mette di mezzo

Basta ad aerei che trascinano striscioni nel cielo delle località baneari, o anche barche che con megafoni e cartelloni pubblicizzano questo o quel prodotto o evento, per cercare di attirare l'attenzione dei bagnanti. La pubblicità vicino le spiagge fa male all’ambiente e alle persone, per questo il governo Parigi ha dichiarato guerra a questa pratica ritenuta dannosa non solo per la natura, ma anche per i vacanzieri i quali, a detta della ministra dell’Ambiente Barbara Pompili, "hanno diritto a un po' di pace". L'esecutivo d'Oltralpe ha presentato un emendamento al disegno di legge su “clima e resilienza” per evitare che mezzi di trasporto vengano utilizzati per esporre messaggi pubblicitari. Il testo però è stato bocciato in prima lettura al Senato, ma il governo non è intenzionato ad arrendersi e, secondo quanto riporta L'Obs, è intenzionato a ripresentarlo durante i dibattiti in seconda lettura all'Assemblea nazionale, che ha l'ultima parola in materia legislativa.

Pompili davanti ai senatori ha difeso il testo dell'emendamento sostenendo che c'è necessità di una “preservazione globale delle spiagge” contro questo tipo di pratiche pubblicitarie. La ministra ha inoltre specificato che il divieto si applicherebbe in egual misura sia alle barche, sia agli aerei. Tuttavia, sembra che l'emendamento del governo miri solo alla pubblicità commerciale, risparmiando di fatto quella per eventi sportivi, quelli nautici in particolare, che le navi potrebbero trasportare, ha specificato Pompili. La relatrice Marta de Cidrac ha sostenuto che la regolamentazione di questo tipo di pubblicità è soprattutto una questione di normativa, non di legge, per questo, per esempio, i senatori hanno anche cancellato un articolo volto a disciplinare ulteriormente le inserzioni luminose collocate all'interno delle vetrine e visibili dalla strada.

Anche in questo caso però ci sono state polemiche, poichè molti hanno  evidenziato che questo tipo di promozioni è fastidioso, in particolare genera inquinamento. Ma il Senato continua ad insistere che il campo della pubblicità non è materia legislativa e che questi emendamenti non possono passare. 

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