“Invasione” delle bici elettriche cinesi. Produttori europei chiedono a Ue di intervenire

Bruxelles starebbe valutando una procedura formale per avviare misure anti-dumping a tutela del settore

Uno studente con la bici per sviluppare la mobilità elettrica nella città di Roma ANSA/FABIO CAMPANA

L'associazione europea dei produttori di biciclette ha chiesto alla Commissione Ue di applicare dazi anti-dumping contro la Cina, sostenendo che c'è stata una "inondazione" del mercato europeo di e-bike cinesi vendute a costi inferiori a quelli di produzione. “Le importazioni di e-bikes dalla Cina sono aumentate rapidamente e ora sono esplose", ha spiegato in una nota Moreno Fioravanti, segretario generale dell'Associazione europea dei produttori di biciclette: "Le importazioni di bici elettriche dalla Cina sono aumentate da virtualmente zero nel 2010 a un livello che probabilmente supererà le 800mila nel 2017". 

Il giro d'affari di Cina ed Europa

Nel 2016, secondo l'associazione, le e-bikes prodotte in Cina rappresentavano il 70% del mercato europeo. Nei primi sette mesi di quest'anno, il volume di importazioni avrebbe già superato quello dello scorso anno. Ricordando che i produttori europei nel 2016 hanno investito 1 miliardo di euro nello sviluppo di biciclette elettroniche e sono all'origine delle più recenti innovazioni nel settore, Fioravanti ha chiesto alla Commissione di registrare le importazioni, di adottare misure anti-dumping urgenti e di indagare su pratiche commerciali scorrette da parte di esportatori cinesi di e-bikes.  

Commissione Ue pronta a intervenire

Secondo quanto riferisce una fonte della Commissione Ue all’Agi, l’Unione europea intende "analizzare la situazione" nel mercato delle biciclette elettriche ed è pronta a avviare una "procedura formale sulla base delle regole di difesa commerciale dell'Ue" se dovessero emergere pratiche di dumping da parte della Cina. L'indagine dovrebbe determinare il più rapidamente possibile se c'è effettivamente dumping da parte dei produttori cinesi di e-bikes e se c'è una necessità di agire per proteggere gli interessi delle imprese e dei consumatori europei 

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