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Sabato, 18 Maggio 2024
Ambiente Romania

"Ikea fa i mobili disboscando foreste centenarie": l'accusa di Greenpeace

Grazie ad immagini satellitari l'Ong ambientalista ha ricostruito la catena che dai fornitori porta ai negozi dell'azienda svedese. Stanno sparendo gli alberi antichi dei Carpazi rumeni

Le sedie Ingolf o le culle per bambini Sniglar sono prodotte da Ikea distruggendo alcune delle ultime foreste in Europa. L'accusa nei confronti del produttore di mobili svedese è stata lanciata da Greenpeace. Dall'indagine dell'Ong ambientalista emerge che sette produttori che riforniscono Ikea sono impegnati a distruggere alberi centenari in Romania. Per arrivare a queste conclusioni gli attivisti hanno analizzato le immagini satellitari, conducendo anche indagini sul campo. Verificando l'origine del legno dei prodotti del colosso dei mobili, sono riusciti a ricostruire la catena che congiunge i siti di disboscamento ai negozi Ikea. Secondo Greenpeace i sette produttori oggetto dell'inchiesta hanno utilizzato legno da foreste reputate di altissimo valore ecologico, dato che vantano alberi con più di 100 anni. Il disboscamento sarebbe avvenuto anche tra i siti protetti Natura 2000. L'area più devastata è quella dei Carpazi rumeni, che vanta una delle ultime foreste primarie in Europa, dove sono ospitati orsi bruni, linci, lupi e il bisonte europeo.

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I mobili frutto di disboscamento

A fronte delle accuse mosse da Greenpeace, l'azienda svedese di mobili sostiene di non aver avuto accesso ai risultati completi dell'indagine, assicurando che "il legno illegale e le cattive pratiche forestali non hanno posto nella sua catena di approvvigionamento". L'Ong segnala invece che almeno 30 prodotti diversi, provenienti dai fornitori, sono stati trovati nei negozi Ikea di 13 Paesi diversi. Oltre all'Italia, figurano Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Israele, Polonia, Svezia, Svizzera e Regno Unito. Ikea risulta essere il cliente principale delle aziende che recuperano legno da queste foreste. Nel caso di un produttore, Plimob, viene dato per certo che i mobili finiscano nei suoi negozi, dato che l'azienda produce esclusivamente per la società svedese. Uno dei produttori che rifornisce l'azienda svedese avrebbe ammesso di aver ricevuto il legno da un'area Natura 2000, "riaffermando che questa distruzione non era illegale". 

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Foreste centenarie

Attualmente solo il 2,4% (1700 km2) delle foreste dei Carpazi rumeni è protetto contro il disboscamento. Aziende e autorità nazionali vogliono evitare di identificare le aree monitorate come foreste primarie o di vecchia crescita per evitare restrizioni. Questo nonostante i dati ufficiali suggeriscano che circa il 7% delle foreste rumene ha più di 120 anni. Greenpeace chiede quindi di proteggere aree forestali più ampie rispetto a quelle attuali. "La nostra natura non può essere trasformata in mobili. Le vecchie foreste sono vitali per la salute del pianeta e devono essere immediatamente protette", ha commentato Robert Cyglicki, direttore della campagna per la biodiversità presso l’Europa centrale e orientale di Greenpeace. "Ikea deve essere all’altezza delle proprie promesse di sostenibilità e ripulire la sua catena di approvvigionamento dalla distruzione delle foreste di vecchia crescita", ha concluso Cyglicki.

Il report integrale di Greenpeace può essere consultato qui

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