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Sabato, 18 Maggio 2024
Il caso / Germania

"Niente più auto nei weekend": la minaccia del ministro

In Germania, il responsabile dei trasporti Wissing avverte i colleghi di governo dei verdi sulle conseguenze della legge sul clima e chiede tagli alle emissioni meno drastici. Ma per gli ecologisti i divieti di circolazione sono una bufala: "Basta ridurre i limiti di velocità"

La Germania potrebbe essere costretta a vietare la circolazione delle auto nei weekend per raggiungere i suoi obiettivi climatici entro il 2030. Almeno stando all'allarme lanciato dal ministro dei Trasporti, il liberale Volker Wissing, in una lettera inviata agli altri membri della coalizione di governo, tra cui i verdi. Lo riportano i media tedeschi.

La lettera arriva nel pieno del braccio di ferro interno alla maggioranza sulla riforma della legge sulla protezione del clima. La legge prevede dei tagli progressivi alle emissioni nocive dei diversi settori dell'economia, tra cui quello dei trasporti. Per ciascun settore, le norme attuali prevedono specifici piani di riduzione dell'inquinamento. I liberali di Wissing, che in Europa hanno fatto da tempo squadra con il governo italiano per annacquare i provvedimenti Ue ambientali più delicati, come l'addio alle auto a benzina, vogliono apportare un emendamento alla legge sul clima che fissi un obiettivo di riduzione delle emissioni generale, eliminando i target per settore.

Secondo il ministro, lo sforzo attualmente richiesto al settore dei trasporti è insostenibile, e se questo emendamento non sarà approvato entro luglio, sarà costretto ad adottare misure difficili da comunicare al pubblico, come "divieti di circolazione totali e indefiniti il ​​sabato e la domenica", ha affermato nella lettera inviata ai colleghi della coalizione. "Ciò non giova né al clima né alla reputazione del governo federale", ha chiosato. 

Le organizzazione ambientaliste tedesche ritengono che l'emendamento richiesto da Wissing metterebbe a rischio il raggiungimento degli obiettivi della legge climatica. Clara Thompson, esperta di mobilità di Greenpeace, in una dichiarazione all'agenzia di stampa tedesca Dpa ha accusato Wissing di cercare "spudoratamente" di distrarre l'opinione pubblica dai suoi fallimenti. I colleghi di governo dei verdi, per voce della leader del gruppo parlamentare Julia Verlinden, ritengono la minaccia di uno stop alle auto nei weekend a tempo indeterminato "semplicemente sbagliata" e sottolineano come la prevista riduzione delle emissioni nei trasporti possa essere raggiunta con altre misure, come l'abbassamento dei limiti di velocità nei centri urbani e nelle autostrade. 

Wissing, dalla sua, può contare sul sostegno dell'opposizione, dai moderati della Cdu alla destra sovranista dell'AfD. Con il centrodestra, i liberali condividono posizioni simili non solo sulle questioni ambientali, ma anche su migranti e rigore dei conti pubblici. Un'affinità che sta complicando non poco il cammino del governo guidato dal socialdemocratico Olaf Sholz. 

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