Il "Tap" di Francia e Spagna che rischia di restare una cattedrale nel deserto

Il gasdotto MidCat è già stato in parte costruito, ma potrebbe rimanere vuoto per sempre. Nonostante le pressioni della Commissione 

Anche Francia e Spagna hanno il loro Tap. Si chiama MidCat, ed è un gasdotto da 3,1 miliardi di euro che dovrebbe trasportare gas da una parte all’altra del confine franco-spagnolo. Ma l'opposizione crescente del governo francese potrebbe bloccare l’intera opera, al momento difesa dalla sola Commissione europea, oltre che dalle aziende interessate nella realizzazione e gestione del gasdotto.

Chi tifa per il progetto sostiene che il gasdotto sia necessario per rafforzare la sicurezza energetica regionale e aiutare l’Ue a integrare meglio il suo mercato interno del gas. Gli oppositori sostengono invece che si tratti di uno spreco di denaro in un'area già ben rifornita di energia e che vada contro gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas serra.

I dubbi di Parigi

Di fatto, a oggi il progetto MidCat è una sorta di cattedrale nel deserto. Un’ottantina di chilometri di gasdotto uniscono infatti alcune provincie catalane dal 2012, ma non trasportano alcun volume di gas. Successivamente il progetto è stato accantonato a causa dell’opposizione di Parigi. Sulla Francia graverebbero infatti la gran parte dei costi, mentre la penisola iberica ne avrebbe i maggiori benefici. Francesi e spagnoli dovrebbero prendere una decisione sul futuro del MidCat entro l'inizio del 2019. 

I fondi Ue

A mettere pressione sui Governi nazionali ci sono anche i fondi promessi dalla Commissione Ue in caso di realizzazione, che sarebbero utili a coprire parte dei costi che ammonterebbero a una cifra superiore ai 3 miliardi di euro. Sebbene Bruxelles appoggi il progetto, una relazione preparata per la Commissione nel 2017 ha messo in discussione la validità economica di MidCat. Gli esperti hanno infatti rilevato che i costi del progetto sono superiori ai benefici previsti dalla gran parte degli scenari. 

“Il punto di vista francese è che non abbiamo bisogno del MidCat perché il sistema di interconnessione attraverso il sud della Francia è abbastanza buono”, ha dichiarato Pierre Chareyre, vicepresidente della compagnia energetica francese Engie.

Gli ha risposto Marcelino Oreja, amministratore delegato dell'operatore di gas spagnolo Enagás: “Non costruiamo mai infrastrutture per un utilizzo medio”, ha affermato. “Se costruisci i tuoi bagni nella tua casa in base all'uso medio, avrai un bagno in tutta la casa, ma costruisci i bagni nella tua casa pensando al picco della domanda”. 

Nonostante i dubbi sollevati da alcuni europarlamentari, la Commissione europea ha affermato di non aver intenzione di rinunciare all’opera, giudicata positivamente per l’interesse strategico di rendere l’Ue sempre più autonoma dal gas russo. 

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