I gas di scarico diesel inseriti nella lista Ue delle sostanze cancerogene

L’Aula modifica le regole per la tutela dei lavoratori. Individuali otto nuovi agenti pericolosi per la salute umana e per cui servono limiti all’esposizione

Si arricchisce di otto elementi la ‘lista delle sostanze proibite’ dell’Unione europea. A larghissima maggioranza (585 ‘sì’, 46 ‘no’ e 35 astenuti) l’Aula del Parlamento europeo ha aggiornato le norme sulla protezione dei lavoratori dall'esposizione a sostanze cancerogene e mutagene, aggiungendo nuove fonti di rischio per la salute umana. All’elenco delle fonti di cancro si aggiungono emissioni di gas di scarico dei motori diesel (Deee), epicloridrina, dibromuro di etilene, dicloruro di etilene, 4,4'-metilendianilina, tricloroetilene, miscele di idrocarburi policiclici aromatici, in particolare quelli contenenti benzo[a]pirene, e oli minerali che sono stati utilizzati in precedenza nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti in movimento all'interno del motore.

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Particolarmente significativa la posizione espressa contro i gas di scarico diesel. Mettendo dei tetti all’esposizione a tali vapori si intende proteggere i circa 3,6 milioni di lavoratori che in tutta l’Ue vi sono continuamente a contatto. Le nuove regole fissano per tutte le sostanze ritenute come pericolose, diesel compreso, valori limite di esposizione (quantità massima di sostanza consentita nell'aria del luogo di lavoro). Ciò al fine di ridurre ulteriormente il rischio per i lavoratori di ammalarsi di cancro, che rimane la causa primaria di decessi per motivi di lavoro nell'Ue.

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