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Domenica, 27 Novembre 2022
Dal wc alla tavola

L'Europa "arruola" le fogne contro il caro bollette e per la sovranità alimentare

La Commissione ha presentato nuove norme per il trattamento delle acque reflue urbane. Tra gli obiettivi, la produzione di biogas e fertilizzanti

La lotta contro la crisi energetica e la dipendenza dal gas russo passa anche dai nostri wc, o dalle fogne, che dir si voglia. La Commissione europea ha infatti presentato una nuova direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane che, tra le altre cose, prevede la promozione della neutralità climatica entro il 2040 per i sistemi di gestione deglli scarichi fognari, promuovendone la produzione di energia pulita. Ma non solo: il settore può anche contribuire alla sovranità alimentare. Come?

Andiamo per ordine. Per quanto riguarda il clima, Bruxelle spiega che "il settore delle acque reflue ha un notevole potenziale di produzione di energia rinnovabile non sfruttata, ad esempio per il biogas". La nuova legge prevede un obiettivo vincolante di neutralità energetica per l'intero settore a livello degli Stati membri. Ciò significa che gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane dovranno ridurre significativamente il consumo energetico e produrre energia attraverso fonti rinnovabili (ad esempio energia solare ed eolica e in particolare biogas). L'obiettivo sarà conseguito mediante audit energetici e sostituendo i combustibili fossili con le energie rinnovabili.

C'è poi la questione del riuso dei fanghi e delle acque reflue trattate, che potrebbe garantire "risorse preziose" per l'agricoltura: "Le norme sul recupero del fosforo dai fanghi ne sosterranno l'uso nella produzione di fertilizzanti, a vantaggio della produzione alimentare", spiega la Commissione. Quella dei fertilizzanti è un'altro nodo emerso con forza in questi mesi di guerra con l'Ucraina: il comparto agricolo europeo ha infatti risentito della forte dipendenza dalla Russia, che insieme alla Bielorussia forniva circa il 60% dei fertilizzanti importati dall'Ue. Da qui, la mossa di Bruxelles di stimolare la produzione interna. Anche affidandosi alle nostre fogne. 

Secondo la Commissione, le modifiche apportate al settore del trattamento delle acque reflue potrebbe portare benefici per 3 miliardi di euro all'anno in tutta l'Unione europea. 

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