Giovedì, 28 Ottobre 2021
Ambiente

Dalla Lombardia alla Campania: ecco i 159 Comuni senza fogne per cui l'Ue ci ha condannati

La Corte europea ha stabilito che l'Italia ha lasciato senza scarichi fognari, o con reti non a norma, centinaia di centri. Per lo stesso problema, versiamo già 55 milioni di euro all'anno a Bruxelles

Ci sono 159 Comuni italiani che ancora oggi non sono dotati di reti fognarie per le acque reflue urbane. Se poi si allarga lo sguardo a tutti quei centri dove tali reti non sono a norma, la lista si allunga a oltre 600 Comuni. È quanto emerge dalla sentenza con cui la Corte Ue ha condannato l'Italia per aver violato le norme comunitarie su raccolta, trattamento e scarico delle acque reflue urbane di centinaia di aree sensibili dal punto di vista ambientale. La sentenza è il punto di arrivo di un deferimento della Commissione europea, che nel 2014 aveva aperto una procedura di infrazione contro l'Italia.

Trattandosi della prima condanna per inadempimento su questo specifico dossier la sentenza non prevede né multe né altre sanzioni, ma se non sistemeremo le cose le multe potrebbero arrivare presto. L'Italia inoltre è già stata condannata a pagare e sta ancora pagando per lo stesso tipo di violazioni, ma su un diverso gruppo di centri urbani e aree, 55 milioni all'anno fino a quando le autorità nazionali non riusciranno a dimostrare di aver risolto il problema ed aver ristabilito una situazione di conformità con quanto previsto dalle disposizioni europee.

L'ultima condanna riguarda diverse violazioni della direttiva Ue sulle acque reflue (91/27/Cee). L'Italia, ha stabilito la Corte, non ha preso le disposizioni necessarie per garantire che siano provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane ben 159 agglomerati nel Paese, e non ha assicurato che siano sottoposte al trattamento appropriato le acque reflue urbane che confluiscono nelle reti fognarie in altri 461 agglomerati.

La sentenza precisa che in altri otto centri urbani (Matera e Rionero in Vulture in Basilicata, Trieste-Muggia in Friuli Venezia Giulia, Anagni nel Lazio, Pesaro e Urbino nelle Marche, Dolianova in Sardegna e Venezia in Veneto), le acque reflue non subiscono prima dello scarico il filtraggio più spinto che sarebbe necessario dopo il trattamento secondario.

Inoltre, nelle aree sensibili del bacino drenante nel Delta del Po e nell'Adriatico, del lago di Varese, del lago di Como (in Lombardia) e del bacino drenante Golfo di Castellammare (in Sicilia), lo Stato non ha garantito che la percentuale minima di riduzione del carico complessivo in ingresso in tutti gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane sia pari almeno al 75% per il fosforo totale e almeno al 75% per l'azoto totale.

In 609 agglomerati, infine, l'Italia, non ha predisposto le misure necessarie affinché la progettazione, la costruzione, la gestione e la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane siano condotte in modo da garantire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali, e tenendo conto delle variazioni stagionali di carico.

Ecco tutti i 159 Comuni privi di reti fognarie per le acque reflue urbane:

Abruzzo
Lettomanoppello Capoluogo,

Campania
Agerola, Airola, Alife, Altavilla Silentina, Apice, Ascea, Baia e Latina, Baselice, Bonito, Buccino, Caggiano, Caiazzo, Calitri, Caposele, Casalbuono, Casalvelino 1, Caselle in Pittari, Castellabate, Castel San Lorenzo, Castelvolturno Nord, Centola 1, Ceppaloni, Colle Sannita, Contursi Terme, Flumeri, Fontanarosa, Gioia Sannitica, Grazzanise, Grottaminarda, Guardia Sanframondi, Lapio, Limatola, Lioni, Marzano Appio, Mignano Monte Lungo, Mirabella Eclano, Moiano, Mondragone, Montefalcione, Montesano sulla Marcellana, Morcone, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Padula, Pietradefusi, Pietrelcina, Pisciotta, Polla, Pollica, Postiglione, Pratola Serra, Procida, Roccabascerana, Roccagloriosa, Rofrano, San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio del Sannio, San Giorgio la Molara, San Gregorio Magno, San Leucio del Sannio, San Marco dei Cavoti, San Mauro Cilento, San Salvatore Telesino, Santa Maria la Fossa, Sant’Angelo a Cupolo, Sant’Angelo dei Lombardi 1, Sant’Angelo dei Lombardi 2, Sanza, Sassano, Scafati, Sessa Aurunca, Sicignano degli Alburni, Summonte, Taurasi, Teano, Teggiano, Telese Terme, Tramonti, Vallata, Valle di Maddaloni, Venticano, Vitulano, Vitulazio

Calabria
Acquaro, Aiello Calabro, Altomonte, Bocchigliero, Caccuri, Cardeto, Casabona, Catanzaro, Celico, Cerisano, Cerzeto, Chiaravalle Centrale, Cirò, Cirò Marina, Conflenti, Delianuova, Fiumefreddo Bruzio, Gioiosa Ionica, Grotteria, Ioppolo, Lago, Laino Borgo, Lattarico, Lungro, Luzzi, Maierato, Melissa, Mongrassano, Monasterace, Mottafollone, Palizzi, Paludi, Paola, Parghelia, Petilia Policastro, Placanica, Plataci, Platì, Polia, Rocca di Neto, San Benedetto Ullano, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, San Gregorio d’Ippona, San Marco Argentano, San Martino di Finita, San Sosti, Santa Agata d’Esaro, Santa Caterina Albanese, Santa Severina, Santa Sofia d’Epiro, Scandale, Scigliano, Scilla, Seminara, Spilinga, Tarsia, Zambrone 

Friuli Venezia Giulia
Maniago

Puglia
Castrignano del Capo

Lombardia
Calcinato – Ponte San Marco, Capriano del Colle – Fenili Belasi, Gazzada Schianno, Lonato, Rovato 

Sicilia
Borgetto, Butera, Castelvetrano-Marinella di Selinunte, Castiglione di Sicilia, Catenanuova, Mazzarrone, Nissoria, Pantelleria, Petrosino, Ravanusa, Realmonte, Regalbuto, Roccapalumba, San Vito lo Capo, Santa Ninfa

Valle d’Aosta
Pont-Saint-Martin

Veneto
Isola della Scala

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dalla Lombardia alla Campania: ecco i 159 Comuni senza fogne per cui l'Ue ci ha condannati

Today è in caricamento